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Modena, petizione Pd sulla sanità: il segretario Paradisi non ne sapeva nulla. Una raccolta di... visibilità

Modena, petizione Pd sulla sanità: il segretario Paradisi non ne sapeva nulla. Una raccolta di... visibilità

Petizione che peraltro si pone in 'competizione' con quella nazionale lanciata dalla Cgil. E così Mezzetti è costretto a invitare tutti a 'unire gli sforzi'


2 minuti di lettura

La petizione lanciata dal Pd di Modena per 'salvare la sanità pubblica' ha suscitato le reazioni critiche delle opposizioni, dal centrodestra alla civica modenese di Maria Grazia Modena. Ma se le minoranze è normale attacchino la maggioranza, più curioso è il serpeggiare di un malumore interno rispetto a questa iniziativa dei Dem. La critica di una fetta del Pd modenese ovviamente non è nel merito dell'iniziativa, ma sul metodo legato più alla ricerca di visibilità dell'ala Lenzini-Muzzarelli che a una vera azione propositiva.

Presentata ieri l'altro proprio dal vicesegretario Pd di Modena Lenzini, insieme al consigliere regionale Muzzarelli e al vicesindaco Maletti, come un'iniziativa 'corale', a quanto pare l'idea della raccolta firme non sarebbe stata condivisa nemmeno con il segretario provinciale Massimo Paradisi, il quale fino a lunedì mattina non sapeva nulla di questo progetto, a dimostrazione della presenza a Modena di due partiti parallelli e in conflitto tra loro, con buona pace della segreteria varata ieri dopo un lungo calvario.


Non solo, la petizione è stata lanciata esclusivamente a Modena, senza allargarla almeno sul piano regionale: un recinto strettissimo che ne riduce ovviamente l'impatto in termini di efficacia sulle scelte finali del Governo e sul Disegno di legge che mira a fermare.

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E ancora, questa petizione 'solitaria' rischia di essere addirittura controproducente, perchè in concorrenza con quella promossa dalla Cgil per la Legge di iniziativa popolare per il rilancio del Servizio sanitario pubblico, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a 1 milione di firme su tutto il territorio nazionale. Se davvero il fine del Pd modenese era quello di porre un argine alla deriva della sanità in Italia, perchè non muoversi all'unisono col sindacato 'amico' a livello nazionale? Perchè lanciare una simile proposta solitaria?


Domanda che questa mattina il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, prendendo parte proprio all'iniziativa della Cgil Emilia-Romagna 'Sanità bene comune', ha implicitamente posto invitando a guardare 'meno al consenso immediato e più al futuro' e citando esclusivamente la petizione del sindacato senza citare quella del Pd. 'Importante il percorso per arrivare a raccogliere tutte queste firme che io mi auguro siano anche più di un milione - ha detto infatti Mezzetti riferendosi alla Cgil -. Per questo penso che tutte le forze politiche progressiste dovrebbero concentrarsi su questa iniziativa'.

E, aggiungiamo noi, vista la importanza del tema per tutti i cittadini, evitare almeno in questo caso estemporanei progetti, legati al consenso di questa o quella corrente.

Giuseppe Leonelli

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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