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Modena, nel vuoto dei partiti di minoranza il Comitato di Meschieri accende il faro dell'opposizione

Modena, nel vuoto dei partiti di minoranza il Comitato di Meschieri accende il faro dell'opposizione

Ovvio prevedere che Meschieri diventerà presto il primo avversario del centrodestra che vede in lui un pericoloso competitor


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Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, tutt'altro che a digiuno di politica, lo aveva capito in tempi non sospetti e aveva provato a 'istituzionalizzarne' l'operato invitandolo a un incontro fiume in Municipio. Mossa intelligente, ma non risolutiva. Perchè è ormai evidente come il Comitato Modena Merita di più di Mattia Meschieri sia diventato il vero pungolo del centrosinistra di Governo, la vera realtà in grado di accendere il faro dell'opposizione in una città conservatrice e assopita.
La vicenda dello scontro tra il 'Modello Modena' e il 'Modello Ferrara' con tanto di battibecco tra i sindaci Mezzetti e Fabbri è partita proprio dall'invito fatto dal Comitato al comandante della polizia locale ferrarese. Mattia Meschieri con questa mossa ha toccato un nervo scoperto del Pd e della giunta locale e ha innescato un cortocircuito divertente e inedito.
Ora, Alan Fabbri è ormai sindaco di Ferrara da 7 anni, primo esponente di centrodestra a guidare la città dal Dopoguerra. Possibile che in sette anni il centrodestra modenese abbia pensato di invitarlo a Modena per provare a imitarne l'operato? Possibile che nessuno nella campagna elettorale del 2024 abbia pensato di organizzare un incontro elettorale con lui sotto la Ghirlandina?
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Certamente Alan Fabbri, considerata la risposta data a Mezzetti, non si sarebbe sottratto e non solo per visitare i 'localini' citati dal sindaco modenese. Perchè quindi per arrivare a questa idea facile facile, cercare cioè di prendere spunto per l'alternanza a Modena a una città nelle stesse condizioni, si è dovuto attendere l'intervento di un esponente civico di un Comitato scollegato dai partiti di centrodestra?
La risposta è ovvia. Perchè Fdi a Modena era troppo impegnata a chiudere la partita del candidato sindaco dando per persa la tornata elettorale, perchè Forza Italia non voleva dar spazio all'alleato leghista e perchè a vincere sotto alla Ghirlanda nessuno dei leader (si fa per dire) del centrodestra ha mai pensato.
Tutto qua. Ora Meschieri ha dimostrato che per fare opposizione nella Modena che non cambia è sufficiente essere liberi e fare cose semplici, fuori dai riti stantii del Consiglio comunale e delle vuote interrogazioni, mozioni e ordini del giorno. Ovvio prevedere che Meschieri - lungi dall'essere ringraziato dalla triade Lega-Fi-Fdi - diventerà presto il primo avversario del centrodestra che vede in lui un pericoloso competitor interno in grado di destabilizzare equilibri (perdenti) e scombinare poltrone di rincalzo. O meglio non lo diventerà, lo è già diventato.
Il venticello della calunnia è già pronto a librarsi nell'aria, c'è da scommetterci.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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