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Sicurezza a Modena, da Mezzetti scacco in due mosse: aprendo al Comitato lo depotenzia

Sicurezza a Modena, da Mezzetti scacco in due mosse: aprendo al Comitato lo depotenzia

Mezzetti ha scelto di scambiare l'accreditamento del gruppo più critico nei confronti dell'amministrazione, con la sua parziale 'istituzionalizzazione'


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Nel merito, ovviamente, l'incontro di ieri tra il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e il Comitato Modena merita di più, poco aggiunge rispetto al tentativo di arginare il problema sicurezza in città, ma dal punto di vista politico segna una indubbia vittoria da parte del sindaco.
Ieri il primo cittadino, insieme alla sua vice Maletti, all'assessore Camporota e al comandante della polizia locale Sola, si è seduto infatti al tavolo per tre ore con il Comitato che rappresenta la vera opposizione in città. Con una minoranza guidata da Fdi ingabbiata nell'aggettivo 'responsabile', il Comitato di Mattia Meschieri è il vero pungolo rispetto all'azione di governo locale, quasi paragonabile al 'nemico interno' Pd. E' per questo che l'apertura della giunta al completo è stato un atto politico intelligente.

 

Mezzetti accogliendo in municipio l'ala più giacobina della protesta sul tema sicurezza, ha certamente dato credibilità e autorevolezza al movimento di Meschieri, ma allo stesso tempo lo ha inchiodato a una realtà che impone riflessioni che vanno ben oltre Modena.
Mezzetti ha sgombrato il campo dalla famosa retorica delle 'percezioni' e da ogni velleità di minimizzazione e ha condiviso col Comitato quanto messo in campo sia sul fronte dell'attività della polizia locale, sia sul fronte del welfare.
Davanti ai fatti i rappresentanti del Comitato hanno dovuto inevitabilmente abbandonare la strada della critica giacobina, per affrontare uno ad uno le possibili soluzioni.
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Perchè un conto è fare un video per mostrare il degrado di intere fette della città, un altro è condividere le politiche concrete per porre un argine.

 

E' chiaro che da domani i rappresentati del Comitato torneranno ad indossare - giustamente - i panni degli alfieri della protesta, ma dopo questo incontro, dopo la condivisione degli strumenti istituzionali per inquadrare il problema, ogni ragionamento dovrà tenere conto della complessità.
Insomma un bagno di concretezza che certamente aiuta a crescere anche il Comitato, ma che indubbiamente - come ogni presa d'atto della complessità - lo depotenzia in termini di critica dura e pura. Mezzetti ne era perfettamente consapevole e ha scelto di scambiare l'accreditamento del gruppo più critico nei confronti dell'amministrazione, con la sua parziale 'istituzionalizzazione'. Un baratto che Giancarlo Muzzarelli, ad esempio, aveva sempre rifiutato e che - oltre a dare gambe alla parola altrimenti vuota 'ascolto' - potrebbe rappresentare una scommessa vincente per l'attuale sindaco.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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