In merito al tema della tutela dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, il sindaco Letizia Budri interviene replicando alle parole del segretario Pd di Mirandola Anna Greco.
'Per la prima volta in provincia si è condiviso uno strumento di lavoro che vedrà gli amministratori locali coinvolti in tutte le fasi del processo organizzativo, con la possibilità di partecipare anche a tavoli tecnici. Non si tratta di un atto di indirizzo, ma di un nuovo modo di lavorare. Leggo con stupore alcune dichiarazioni del PD di Mirandola, che continuano ad alimentare paure e contrapposizioni proprio mentre, finalmente, il territorio sta costruendo una visione seria e condivisa sul futuro della sanità del nord della provincia. Va chiarito un punto: non esiste alcuna “delega in bianco”. Esiste invece un’intesa politica e istituzionale approvata all’unanimità dai Sindaci della Provincia di Modena nella CTSS del 21 Aprile, sostenuta dai comuni dei distretti di Carpi e Mirandola e costruita con Regione e AUSL per valorizzare il ruolo dei due ospedali nella rete provinciale, in una fase delicata di riorganizzazione. Il Protocollo in firma è uno strumento di lavoro che, per la prima volta, coinvolge gli amministratori locali nel percorso, senza sostituire in alcun modo il ruolo decisionale della CTSS'.
'Non è un atto di indirizzo, come qualcuno in malafede prova a raccontare. Per la prima volta dopo anni, questo territorio non sta subendo processi decisi altrove, ma sta cercando di governarli, partendo proprio dalla tutela del Santa Maria Bianca e dal riconoscimento del ruolo strategico di Mirandola nella rete sanitaria provinciale. Il confronto pubblico ci sarà, come c’è sempre stato. Ricordo però che sono stata io a promuovere il primo incontro pubblico tenutosi a febbraio a Mirandola con Provincia, AUSL e tutti i Sindaci dei distretti di Carpi e Mirandola. Chi oggi lancia allarmi sulla trasparenza dovrebbe forse ricordare le scelte del passato. Non sono stata io ad approvare nel 2011 un PAL che di fatto indeboliva il Santa Maria Bianca, né nel 2018 l’ordine del giorno che in consiglio comunale sanciva il mantenimento di due ospedali senza valutare seriamente l’ipotesi di una struttura baricentrica per tutto il nord della provincia. Ipotesi che l’amministrazione di cui ho fatto parte dal 2019 al 2024 ha più volte portato in CTSS e in Regione senza trovare accoglimento - continua la Budri -. Nel frattempo il progetto del nuovo ospedale di Carpi è andato avanti e oggi entra finalmente nella fase concreta.


