'Sostengo la richiesta di chiedere le dimissioni di Andrea Bosi da amministratore unico di aMo. Gli ultimi fatti indicano che non s'intende fare chiarezza su aMo e recuperare la cifra sottratta'.
E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito alla mozione di Fratelli d’Italia che sarà discussa lunedì prossimo in Consiglio comunale in cui si chiede la revoca di Andrea Bosi da Amministratore Unico di aMo.
'La mancanza di trasparenza – spiega Mazzi – emerge dal fatto che gli atti non vengono messi a disposizione dei consiglieri. Come gruppo ci è stato negato di poter visionare i nomi presenti nella graduatoria stilata per l’assunzione del Direttore Generale, tuttora valida, giustificando la scelta con pareri giurisprudenziali che però sono smentiti da altri pronunciamenti'.
Lo scorso 16 febbraio su proposta di Bosi è stata deliberata dai soci nell'assemblea un'azione di responsabilità volta a risarcire i danni causati alla società.
'Non è stata un passo avanti, ma uno indietro – continua Mazzi –. Bosi ha detto che la strada intrapresa è quella che “consentirà di rientrare in tempi brevi dell’ammanco di 582 mila euro”, ma non è così. L’azione di responsabilità è uno strumento legale che va promosso contro gli amministratori di una società, ma non vuol dire che gli amministratori hanno rubato.
Bensì che la società, il cui patrimonio loro dovevano preservare, ha subito un danno. L’azione è volta al recupero dell’intero patrimonio sottratto. Se si avvia un’azione di responsabilità per un importo inferiore, o si dividono già gli importi tra i diversi soggetti, si fa un’operazione scorretta: sarà il giudice ad accertare le effettive responsabilità'.'Non è un compito dell’assemblea dei soci che, invece, ha scelto di suddividere l’importo e contestare, arbitrariamente, solo 70 mila euro ai due Amministratori Unici che si sono succeduti, Reggianini e Burzacchini, e ben 512 mila euro ai due Direttori Di Loreto e Berselli. Quindi Bosi ha dato indicazioni che allontanano, anziché avvicinare, la possibilità di recuperare l’ammanco. Osservo che, evidentemente per una casualità, entrambi gli amministratori unici fanno parte del Partito Democratico mentre i due direttori generali non lo sono'.
'Ancora peggio, Bosi – conclude Mazzi – ha chiesto ai Soci di votare un atto senza metterlo a disposizione. Così i sindaci hanno votato un atto senza averlo letto. Questo non lo diciamo noi, ma l’ha affermato il Sindaco Mezzetti il 5 marzo scorso rispondendo ad un’interrogazione di Modena in ascolto. Ha affermato di non aver visto l’accordo con gli Amministratori unici che hanno approvato in assemblea dei soci.




