'Il coinvolgimento del segretario provinciale del PD, Massimo Paradisi, è solo l’ennesimo tentativo di coprire l’inadeguatezza dell’amministrazione Gargano in tema sicurezza'. Non usa giri di parole Stefano Corti, commissario provinciale della Lega di Modena, per replicare alle recenti dichiarazioni del Partito Democratico sulla emergenza sicurezza a Castelfranco Emilia. 'Ci sono domande precise a cui il sindaco deve rispondere. Perché l’organico della Polizia Municipale non è mai stato adeguato? Ad oggi mancano all’appello circa 8 agenti rispetto ai parametri previsti. Perché le strade adiacenti al centro storico continuano a restare al buio nonostante le ripetute segnalazioni? E soprattutto, perché ogni singola proposta del centrodestra è stata sistematicamente bocciata?'
La nota della Lega elenca le mozioni in materia sicurezza respinte dalla maggioranza: dalla dotazione di strumenti di autodifesa e controllo come taser e bodycam per gli agenti, fino alla recente petizione firmata da 147 commercianti del centro storico. 'Questi cittadini chiedono presidi di sorveglianza notturna, le loro firme sono state ignorate. Pare la sagra dell'immobilismo in attesa di un miracolo. La Lega sta facendo la sua parte con decreti sicurezza mirati, ma un sindaco non può restare a guardare aspettando l'elevazione di Questure o Tenenze.
Esistono amministrazioni che hanno saputo fare la differenza, come quella di Ferrara, dove la sicurezza è stata messa al centro dell’agenda politica con risultati concreti. Alla Lega non appartiene lamentela e immobilismo, proponiamo perciò un tavolo di confronto con il Prefetto, il sindaco Giovanni Gargano, in presenza del sindaco Alan Fabbri e del Comandante dei Vigili Rimondi. Un tavolo di confronto dove si potranno raccogliere suggerimenti e dare risposte ai cittadini - conclude Corti -. Basta scaricare le colpe altrove, il sindaco Gargano impari da chi le cose le ha sapute fare. La sicurezza dei cittadini non può aspettare i tempi della burocrazia o del rimpallo politico'.



