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Modena, Mezzetti: 'Sanità, se non vogliamo tagliare, dobbiamo riorganizzare l'offerta'

Modena, Mezzetti: 'Sanità, se non vogliamo tagliare, dobbiamo riorganizzare l'offerta'

'Serve coraggio e chiarezza perché ci scontreremo anche con conservatorismo e centri di potere e sarà necessario stringere un patto di fiducia coi cittadini'


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Questa mattina il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha preso parte all'iniziativa della Cgil dell'Emilia-Romagna “Sanità bene comune”. Invitato alla tavola rotonda in cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Michele De Pascale, Mezzetti anche come presidente della CTSS, ha proposto la linea d'indirizzo che sta portando avanti all'interno della conferenza territoriale socio sanitaria di Modena e provincia.

'Dobbiamo prendere in mano la situazione, a livello territoriale è necessario un forte governo abbinato a una forte etica della responsabilità degli amministratori e dei sindaci – ha detto Mezzetti - È necessario che tutti guardino meno al consenso immediato e più al futuro. Non sappiamo se arriveremo mai al giusto obiettivo di una spesa sanitaria al 7,5% del Pil nazionale da parte dello Stato e ora realisticamente dobbiamo fare conto sulle risorse attuali. In questo scenario non possiamo sempre pensare che la Regione, come è avvenuto ripiani le spese. E' quindi necessario avere coraggio e se non vogliamo tagliare, dobbiamo riorganizzare e razionalizzare l'offerta con il preciso obiettivo di migliorare e qualificare l’offerta sanitaria e servizi evitando doppioni di prestazioni'.

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Mezzetti ha preso le mosse dal caso modenese dove esistono un ospedale civile e il Policlinico: 'Dobbiamo lavorare su un'offerta che è doppia e a volte tripla al fine di creare economie di scala e liberare risorse che si possono suddividere nel resto della Provincia, lo dico da sindaco di Modena. Serve coraggio e chiarezza perché ci scontreremo anche con conservatorismo e centri di potere e sarà necessario stringere un patto di fiducia molto chiaro con i cittadini, gli operatori e con tutti gli stakeholder. Per portare avanti un'operazione del genere ci deve essere fiducia e massima trasparenza perché nessuno deve pensare di essere ingannato, i cittadini devono aver chiaro che se non interveniamo ora domani sarà troppo tardi. Non possiamo permettere che la sanità sia un altro elemento su cui si costruisce divaricazione sociale come già sta avvenendo'.


Mezzetti ha anche parlato della legge di iniziativa popolare sulla sanità pubblica sulla quale la CGIL inizierà a raccogliere le firme con l'obiettivo di arrivare ad almeno 1 milione di firme su tutto il territorio nazionale: 'E' una proposta da sostenere e sarà importante anche il percorso per arrivare a raccogliere tutte queste firme che io mi auguro siano anche più di un milione.

Per questo penso che tutte le forze politiche progressiste dovrebbero concentrarsi su questa iniziativa per portarla all'obiettivo di depositarla in Parlamento'.

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