Si prospetta un maggio caldo per l’Ordine degli Ingegneri di Modena. Martedì 12 maggio, alle 17.30, a Villa Cesi di Nonantola, è convocata l’assemblea ordinaria degli iscritti per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Pochi giorni dopo, da lunedì 18 maggio, inizieranno invece le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale.
Il bilancio arriva dopo mesi non privi di polemiche. Negli ultimi anni il confronto interno si è concentrato soprattutto su alcuni temi: la nuova sede dell’Ordine presso il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, il canone da 210mila euro per sei anni, i costi di gestione, le trasferte, i contributi alla formazione e la pubblicazione dei verbali. Questioni già emerse anche nell’assemblea di dicembre, quando il bilancio era stato approvato a maggioranza, ma con l’intervento critico della consigliera Carla Miselli su trasparenza, spese e quota associativa. A quella lettura era poi seguita una replica su queste pagine del collega Roberto Benatti, in difesa dell’operato dell’Ordine e contro una ricostruzione giudicata più suggestiva che documentata. Benatti, pur aprendo alla pubblicazione dei verbali, aveva però osservato che la sede naturale dell’Ordine degli Ingegneri non possa che essere il Dipartimento di Ingegneria.
Il 12 maggio, dunque, l’assemblea avrà formalmente al centro il consuntivo 2025, insieme alle celebrazioni per i cinquant’anni dalla laurea di alcuni iscritti, al benvenuto ai nuovi iscritti e alla presentazione delle vincitrici della borsa di studio “Donna Ingegno”.
Ma il passaggio politico vero sarà quello successivo: il voto.Le operazioni elettorali inizieranno lunedì 18 maggio 2026, con modalità telematica da remoto. I consiglieri da eleggere sono 15: 14 per la sezione A e uno per la sezione B. Gli iscritti presi a riferimento sono 2309, di cui 2217 in sezione A e 93 in sezione B, considerando anche un professionista iscritto a entrambe le sezioni. Il seggio telematico resterà aperto dalle 9 alle 20 secondo il calendario previsto dall’avviso di convocazione.
Le candidature sono ancora aperte fino alle ore 24 dell’11 maggio, ma quelle più rilevanti sembrano già essere state presentate e il quadro è già orientato verso una competizione a due. Si profilerebbero infatti due liste contrapposte. Una, “Facciamo insieme l’Ordine”, ha già pubblicato l’elenco dei candidati e diffuso un proprio programma. Tra le sue fila figurano alcuni consiglieri uscenti e diversi esponenti delle precedenti legislature. Una lista, quindi, nel segno della continuità con la gestione uscente.
L’altra area invece dovrebbe rappresentare la componente più critica rispetto all’attuale dirigenza.
Salvo sorprese dell’ultimo minuto, lo scenario è quindi quello di un Ordine diviso in due anime. Da una parte chi rivendica continuità, rapporti istituzionali, sede universitaria, attività ordinistica, rappresentanza e potenziamento dei servizi agli iscritti. Dall’altra chi chiede maggiore controllo sui costi e pubblicazione sistematica dei verbali. Questioni che, in effetti, potrebbero incidere in via minoritaria sull’operatività reale degli associati.
Il quorum della prima votazione è fissato a 770 votanti. In seconda convocazione scende a 462 – già raggiunto nelle precedenti elezioni del 2022. In terza convocazione il voto sarà valido qualunque sia il numero dei partecipanti.
Eli Gold




