Articoli Politica

Ordine Ingegneri assemblea infuocata: il caso-sede e la trasparenza che manca. Il bilancio passa a maggioranza

Ordine Ingegneri assemblea infuocata: il caso-sede e la trasparenza che manca. Il bilancio passa a maggioranza

Alla presenza del nuovo rettore Rita Cucchiara. Puntuale e documentato l'intervento critico del consigliere Carla Miselli


4 minuti di lettura

Come da programma ieri sera si è riunita l’Assemblea degli Iscritti dell’Ordine Ingegneri Modena presso le sale dell’Hotel Raffaello.

Dopo il saluto di benvenuto ai convenuti - inizialmente poco più di un centinaio, ma cresceranno fino a quasi centocinquanta nel corso dell’adunanza – la parola è passata alla professoressa Rita Cucchiara per quello che sarà uno dei primi discorsi pubblici in veste di Magnifico Rettore dopo il passaggio della toga: la Facoltà di Ingegneria è abituata a lavorare fianco a fianco col territorio, e questa sinergia restituisce un alto tasso di occupabilità per gli iscritti che escono dall’Ateneo, uno dei più alti a livello nazionale. Un rapporto che va consolidandosi anche grazie ad alcuni interventi condivisi tra Ordine ed Unimore, come ha sottolineato a seguire anche la presidente Valeria Dal Borgo.

 

Successivamente si sono alternati sul palco molti Ingegneri intervenendo a vario titolo quali figure istituzionali organiche a Ordine Ingegneri: Johanna Lisa Ronco (consigliere e presidente di Associazione Professione Ingegnere), Mario Silvestri (presidente Consiglio di Disciplina), Michele Barberi (consigliere), Miriam Ruggiero (consigliere), Paolo Felicani (delegato dal Consiglio), Maddalena Ronchetti (consigliere), Beatrice Fonti (delegata dal Consiglio), Simona Ferrari (consigliere), Francesca Marchesini (consigliere), Augusto Gambuzzi (ex presidente ed attuale consigliere); è stata quindi la volta del
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Tesoriere dell’Ordine, Marco Goldoni, argomentare la relazione per il preventivo 2026, seguito dalla relazione a firma del Revisore, Stefano Zanardi.

 

Si è poi aperto il dibattito con la platea dal quale è spiccato l’intervento del consigliere Carla Miselli, dissonante rispetto agli altri colleghi, che possiamo documentare (sotto il testo integrale): la Miselli ha invitato il Consiglio a praticare la magnificata trasparenza (“la pubblicazione immediata e sistematica dei verbali del Consiglio e delle Assemblee è un obbligo morale verso gli iscritti”) e ha richiamato ad una maggior rigore nel controllo delle spese. Nel mirino anche la annosa questione sede da 210mila euro per sei anni (qui l'approfondimento). L'ingegnere Carla Miselli ha chiesto altresì al Presidente di interpellare l’Assemblea, ma Valeria Dal Borgo ha rigettato, motivando la propria decisione in quanto tale passaggio non era all’Ordine del Giorno.

Dopo attimi naturalmente confusi, arriva il momento del voto sul Bilancio 2026: l’Assemblea ha approvato a maggioranza. Già in vista del tradizionale rinfresco, è intervenuta la professoressa Valeria Cannillo di Unimore con un proprio contributo; poi l’Assemblea è stata sciolta.


La critica del consigliere


Gentili colleghi, presidente e Consiglio,

Sono entrata in Consiglio a febbraio 2024 con un mandato chiaro: portare trasparenza e rigore nella gestione delle risorse.
Dopo lunghi mesi di lavoro, l'aggiornamento che vi presento oggi solleva questioni mai risolte che non possono più essere ignorate che esigono oggi stesso una verifica di tutti noi qui presenti.

La prima e più urgente richiesta è la pubblicazione immediata e sistematica dei verbali del Consiglio e delle Assemblee. Il Codice Etico del CNI e le buone pratiche di Ordini ben più grandi di Modena (come Napoli, Bari, Firenze, e il CN1 stesso) ci dicono chiaramente che la trasparenza è un dovere. Non è un favore, è un principio di buona amministrazione.

Ribadisco Ordini come Napoli con 13.000 iscritti, Bari con 7.700, Cagliari con 6.500. Genova con oltre 4.000 iscritti pubblicano i verbali; noi no.

La legge (D.Igs. 33/2013, Accesso Civico Generalizzato) stabilisce che chiunque ha il diritto di chiedere copia dei nostri documenti, anche se la pubblicazione non è formalmente obbligatoria. Questo significa che siamo obbligati a fornire i verbali dietro richiesta. Domando al Consiglio: se non abbiamo nulla da nascondere, perché creare un ostacolo burocratico ai colleghi, costringendoli a presentare un'istanza? Chiedo pertanto che la pubblicazione sia automatica da oggi, a partire da tutti i Verbali del Consiglio e di Assemblea compreso il verbale di Assemblea di ratifica del cambio sede del 6 dicembre 2023 e del documento 3770.


Passiamo alle cifre, che sono la cosa più preoccupante. Aumento esplosivo dei costi formazione. La voce 'Contributo ad Associazione professione ingegnere' è quasi raddoppiata in cinque anni, passando da circa 26.000 euro nel 2020 a 51.563 euro nel 2024.

Perché? Gli iscritti non sono raddoppiati La qualità della formazione non è cresciuta in modo proporzionale e molti corsi sono a pagamento con la sicura copertura dei costi e buoni margini. E' inaccettabile che per conoscere il dettaglio di questa spesa un iscritto debba prima iscriversi all'Associazione professione ingegnere. Sollecito tutti i colleghi a iscriversi all'Associazione e a chiedere il bilancio, per fare chiarezza su come vengono impiegati i nostri soldi.

Quali sono i veri vantaggi economici della nuova sede?

Quota associativa e Cfp: ho proposto di ridurre la quota associativa di 7 euro per compensare la tassa Cni sui Cfp, come suggerito dalla Federazione Ingegneri Emilia-Romagna (FedingER).

Questo costerebbe all'Ordine solo circa 14.000 euro — una cifra irrisoria, pari a circa il 3% dei costi correnti, che si recupererebbe con una gestione più attenta.

Chiedo che questa proposta venga discussa e approvata immediatamente, anche perché Ordini come Bologna hanno una quota di soli 130 euro (contro la nostra quota superiore).

Costi Trasferte e Congressi: Nel 2024 abbiamo registrato un picco di 25.586 euro di rimborsi spese di trasferte, con 17.000 euro solo per la partecipazione al Congresso Nazionale. Simili nel 2025. Dobbiamo garantire la partecipazione, ma dobbiamo anche chiederci: è sempre giustificato un incremento così forte a fronte di nessun riscontro o report agli iscritti da parte dei numerosi nostri partecipanti?


La mia attività in Consiglio è focalizzata su questi principi: trasparenza, rigore economico e rispetto per la quota dell'iscritto.

Perciò, chiedo all'Assemblea e al Consiglio di votare l'immediata pubblicazione proattiva di tutti i verbali dei Consiglio e dell'assemblea degli iscritti anche degli anni passati che mancano, impegnare il Consiglio a chiarire con urgenza l'aumento dei costi per la voce 'Contributo ad Associazione Professione Ingegnere' e trasferte per il Consiglio Nazionale e votare per una drastica riduzione e accettare la proposta di riduzione della quota associativa di 7 euro.

Colleghi, la gestione dell'Ordine è la nostra gestione. Chiediamo chiarezza e rispetto adesso.

Ing. Carla Miselli

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati