È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Ludovica Carla Ferrari, intervenuta sul tema del crescente disagio mentale e della necessità di consolidare i servizi di salute mentale in Emilia-Romagna.
'I numeri parlano con estrema chiarezza – sottolinea Ferrari –. Nel 2025 gli adulti presi in carico dai servizi di salute mentale in Emilia-Romagna hanno raggiunto quota 87.537, con un incremento dell’8,3% rispetto al 2023 e del 13,7% rispetto al 2013. Si tratta di una crescita costante che coinvolge in particolare giovani, adolescenti, persone fragili e nuclei familiari sempre più esposti a condizioni di stress, isolamento e difficoltà economiche e relazionali'.
Secondo Ferrari, il tema della salute mentale deve diventare 'una priorità strutturale delle politiche pubbliche', attraverso un rafforzamento dei servizi territoriali, della psicologia di comunità e dell’integrazione tra sanità, scuola, enti locali e Terzo Settore.
'Occorre investire sulle professionalità, ridurre le liste d’attesa e garantire una presa in carico multidisciplinare e di prossimità. La salute mentale non può essere considerata un tema residuale: riguarda la qualità della vita delle persone, la tenuta delle famiglie e la coesione stessa delle nostre comunità'.
Ferrara richiama inoltre quanto accaduto recentemente a Modena, dove episodi traumatici e di forte impatto emotivo hanno riacceso l’attenzione sulla necessità di affrontare in modo serio e continuativo il tema del benessere psicologico collettivo: 'Pensiamo alle vittime e alle persone coinvolte nell’accaduto anche soltanto per il fatto di averne assistito, e alle ripercussioni sul piano psichico. Bene ha fatto l’Azienda USL di Modena a garantire sostegno, e questo deve rappresentare uno standard di attenzione alla salute mentale da generalizzare. Il disagio post-traumatico, lo stress cronico e il malessere emotivo non devono infatti essere sottovalutati, perché possono produrre conseguenze profonde soprattutto nei più giovani e nelle persone più vulnerabili'.
Inoltre, il consigliere Ferrari riflette anche sui trascorsi dell’attentatore: 'Sebbene soltanto un processo stabilirà il suo peso, è evidente che il disagio psichico abbia giocato un ruolo non trascurabile nel gesto criminale di Salim El Koudri, che in passato, nel 2022, era stato seguito dal centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per un disturbo schizoide di personalità, per poi interrompere
Per Ferrari è quindi necessario costruire un sistema sempre più accessibile e diffuso, capace di intercettare precocemente i segnali di fragilità: 'Dobbiamo fare tutto il possibile affinché nessuno si senta solo davanti al proprio disagio. Questo significa investire nella prevenzione, promuovere screening e ascolto psicologico nei territori, nelle scuole e nei luoghi di vita, e rafforzare una cultura della salute mentale che superi stigma e solitudine. La Regione Emilia-Romagna sta portando avanti un lavoro importante, ma è indispensabile che anche il Governo garantisca risorse adeguate a formare nuovi professionisti e sostenere concretamente i servizi territoriali. Nell’ultimo rapporto disponibile la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica ricostruisce che la spesa nazionale per l’assistenza territoriale alla salute mentale è stata pari a 3,5% della spesa complessiva: un’incidenza che colloca l’Italia all’ultimo posto tra i Paesi del G7 e addirittura a meno di un terzo rispetto a Regno Unito, Germania e Francia. La salute mentale – conclude Ferrari – è un diritto fondamentale della persona e un presidio indispensabile di civiltà, sicurezza e coesione sociale. Per questo serve un impegno condiviso, stabile e lungimirante da parte di tutte le istituzioni'.


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