'Più che sentirsi perseguitato dagli italiani, mi ha detto una cosa molto strana: 'Ho capito - mi ha detto - che mi avevano fatto il malocchio. Perché ovunque stavo pochi mesi'.
Così, come riporta l'Ansa, l'avvocato Fausto Gianelli spiega cosa gli ha riferito il suo assistito, Salim El Koudri, l'uomo che sabato 16 maggio è piombato con l'auto sulla folla a Modena, dei motivi per cui non trovava lavoro.
'Era ossessionato dal lavoro - dice l'avvocato - giovane laureato con carriera brillante che sentiva di non trovare un posto lavorativo, un posto nella società, anche per ripagare gli sforzi che la famiglia, che l'ha mantenuto. Aveva questo peso sulle spalle. Era diventata un'ossessione. Però, lo dico io, non può essere la spiegazione né la giustificazione perché questo è un dramma che tanti ragazzi vivono. Certamente sarà stata una molla, che però si inserisce in una situazione di disturbo grave. Non trovare lavoro non può spiegare nemmeno in minima parte quello che è successo'.
'All'inizio - prosegue - si sentiva bravo e non riconosciuto. Poi ha fatto un anno di sostituzione di una maternità, era convinto di rimanere, ma perse il posto e non c'era nulla da dire. Che non fosse così bravo sul posto di lavoro, che fosse sfortunato come tanti giovani che senza colpa non trovano, che fosse per il carattere degli ultimi mesi, che non rendeva facile inserirsi. Va da sé che tante possono essere le spiegazioni. Quella che dà lui, il malocchio, non la commentiamo. Ma questi sono tutti fatti che si inseriscono in una situazione di disturbo psichiatrico, che è quello che dobbiamo approfondire', ha aggiunto.

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