Il sindacato, per voce del segretario della Funzione Pubblica Nicola Maria Russo, esprime vicinanza alle vittime e alle famiglie e sottolinea come, nel pieno del caos, la macchina dei soccorsi abbia reagito con una tempestività che ha evitato conseguenze ancora più gravi. Un impegno che la UIL FP definisce frutto di “professionalità, umanità, lucidità e grande senso del dovere”, ricordando che si tratta di lavoratori che intervengono “senza conoscere fino in fondo i rischi che li attendono” e che troppo spesso vengono ricordati solo nelle ore dell’emergenza.
Un riconoscimento particolare va anche alla Polizia Locale, intervenuta con rapidità in un contesto urbano sempre più complesso, dove la gestione della sicurezza richiede presidio costante e capacità di affrontare situazioni ad alto rischio.
Disagio sociale e rete territoriale indebolita
Per la UIL FP il punto non è solo l’ordine pubblico. Gli episodi degli ultimi giorni, sostiene il sindacato, rivelano un disagio sociale “profondo e trasversale”: isolamento, solitudine, marginalità, dipendenze, sofferenza psichica crescente soprattutto tra i giovani. Un disagio che trova una rete territoriale sempre più indebolita. I Centri di Salute Mentale, che dovrebbero essere il punto di incontro tra cura clinica e integrazione sociale, lavorano con organici ridotti all’osso. Infermieri, medici, educatori, terapisti e operatori territoriali affrontano carichi insostenibili, senza strumenti e tempi adeguati per costruire percorsi riabilitativi continui.
La UIL FP denuncia che, in assenza di risorse, “l’intervento viene inevitabilmente ridotto alla mera gestione farmacologica del sintomo acuto”. E il quadro si aggrava ulteriormente per la mancanza di strutture dedicate ai casi psichiatrici complessi, sia adulti sia minorili: posti letto insufficienti, comunità terapeutiche carenti, percorsi specifici per adolescenti e giovani adulti praticamente assenti. Il risultato è un sovraccarico costante sui Pronto Soccorso, sugli SPDC e sulle forze dell’ordine, trasformati nel punto di assorbimento di un disagio che non trova risposte adeguate sul territorio.
Il sindacato interviene anche sul dibattito acceso dopo la tragedia, mettendo in guardia da letture semplicistiche. “Un singolo episodio, imprevedibile e non riconducibile a un percorso clinico attivo, non può delegittimare l’intero sistema della Salute Mentale”, afferma la UIL FP, che denuncia “ricostruzioni sommarie e letture affrettate” capaci solo di alimentare una narrazione distorta.
Richieste e proposte
Da qui le richieste, definite “urgenti e non più rinviabili”: lo sblocco immediato delle assunzioni nei Centri di Salute Mentale, nei reparti psichiatrici, nei servizi territoriali e nell’emergenza-urgenza; il rafforzamento dei servizi sociali; l’aumento dei posti letto e delle strutture dedicate alla salute mentale adulta e giovanile; investimenti in comunità terapeutiche e strutture intermedie; maggiori tutele e presidi di sicurezza per il personale sanitario e socio-sanitario.
“I professionisti della sanità, dei servizi sociali e dell’emergenza - conclude Nicola Maria Russo - stanno reggendo un sistema sempre più fragile grazie esclusivamente al loro senso di responsabilità. Proteggere questi lavoratori significa proteggere la tenuta stessa della nostra comunità”.


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