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Vignali e Platis (Fi): 'Peggioramento sanità in Emilia Romagna, cortocircuito Pd: fa petizioni ma la colpa è sua'

Vignali e Platis (Fi): 'Peggioramento sanità in Emilia Romagna, cortocircuito Pd: fa petizioni ma la colpa è sua'

'Invece di continuare con i suoi incredibili ed ingannevoli piagnistei, il PD dovrebbe preoccuparsi di quello che può fare per migliorare la sanità'


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'Sulla sanità il PD alza cortine di fumo per nascondere le pesanti responsabilità dei suoi amministratori sul netto peggioramento della sanità regionale'. È il commento rilasciato dal presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, riguardo alla petizione del PD modenese contro il depotenziamento della sanità pubblica di cui i democratici accusano il Governo nazionale anche relativamente al disegno di legge recentemente proposto dal Ministro della salute Orazio Schillaci.

'I democratici continuano ad insistere nella narrativa non vera del sottofinanziamento della sanità pubblica mentre il fondo sanitario nazionale non è mai stato così capiente grazie agli incrementi stabiliti con le ultime leggi di bilancio dello Stato che prevedono importanti incrementi progressivi anche per i prossimi anni – ha proseguito Vignali – L’incremento del solo 2026 di 6,6 miliardi, stabilito grazia al sostegno determinante di Forza Italia, risulta decisivo anche per consentire alla Regione Emilia-Romagna di raggiungere il pareggio di bilancio per la sua spesa sanitaria come ammesso dal Governatore De Pascale. Avevamo ragione quindi noi, quando chiedevamo una commissione d’inchiesta sulla sanità regionale sull’orlo del deficit finanziario che ci è stata negata.

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Il nodo del problema è proprio che la Giunta regionale e la sua maggioranza continuano a chiedere più soldi, anche spennando i propri concittadini con l’elevazione ai massimi termini della tassazione regionale, senza pensare di cambiare le tante cose che non funzionano a livello di organizzazione della sanità in questo territorio che spetta appunto all’amministrazione regionale. Infatti, continua ad essere irrisolta la questione delle liste d’attesa con tempi infiniti, liste chiuse ed altri espedienti più o meno illegali per cui non si danno appuntamenti nei tempi di legge per visite ed esami. Inoltre, continua a peggiorare il sistema di emergenza urgenza, con tagli sui soccorsi come soprattutto nell’Appennino modenese e i presidi territoriali sempre più pieni e con tante persone che li abbandonano. In più, adesso, lo scarico di responsabilità del PD si estende all’attacco al DDL di riforma Schillaci che è solo una proposta che tutti, se in buona fede e non spinti unicamente dalla strumentale contrapposizione politica, possono contribuire a migliorare'.

Alla voce del capogruppo regionale si è aggiunta quella altrettanto critica del vicecoordinatore regionale dello stesso partito Antonio Platis: 'Invece di continuare con i suoi incredibili ed ingannevoli piagnistei, il PD dovrebbe preoccuparsi di quello che può fare per migliorare la sanità di cui è primariamente responsabile, quella dell’Emilia-Romagna ed in particolare quella modenese.

I democratici modenesi intervengano sulle liste d’attesa: se grazie al difensore civico regionale si riesce ad avere nei tempi di legge l’appuntamento per una visita oculistica anticipandola di un anno e mezzo rispetto alla prima prenotazione, vuole dire che il problema è burocratico non di soldi. E valutino anche che con la tanto osannata riforma regionale che ha creato i CAU, i pronto soccorso sono rimasti affollati come prima e che nel 2025 quasi 20000 persone hanno abbandonato le strutture di emergenza urgenza senza farsi curare. Questi sono solo alcuni esempi dei molti problemi più che altro organizzativi che hanno anche comportato buchi clamorosi nei bilanci aziendali. Se si vuole realmente migliorare la sanità si guardi prima ai propri errori macroscopici'.

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