'Spiace che il sindaco Budri nella sua piccata replica oltre a non dare risposta alla richiesta giacente da mesi di fare un consiglio comunale aperto, affermi che chiunque chieda un confronto per conoscere gli indirizzi presi con il Patto di Integrazione sulla sanità Mirandola-Carpi sia a suo giudizio “in malafede”, quindi ritiene lo siano anche i Comitati di cittadini che si stanno muovendo per chiedere informazioni e confronto?' Così il capogruppo Pd a Mirandola Anna Greco, controreplica al primo cittadino intervenuta oggi su La Pressa.
'Il sindaco Budri come può considerare che non sia un indirizzo e una scelta l’adesione a un patto di integrazione sanitaria. Difficile pensare sia ordinaria amministrazione. Se è tutto cosi chiaro e condivisibile, quale è il problema di venirne a discuterne e portare le proprie ragioni in un consiglio comunale aperto, oltre che alla politica, anche a cittadini e associazioni, all’intera comunità come merita un argomento così rilevante? Che timori ci sono? In altri comuni risulta si sia discusso, perché a Mirandola non è stato ancora convocato la riunione dopo che l’intero consiglio comunale, quindi anche la sua maggioranza, ha approvato all’unanimità la mozione presentata da PD e Lista Mirandola 50mila?
Richiesta votata tra l’altro anche da lei stessa: ha forse cambiato idea? - chiude la Greco -. Sindaco Budri, mi perdoni, ma invece di sperare che il PD di Mirandola molli la presa su questioni dirimenti come Sanità e Aimag, inizi a pensare che sarebbe meglio confrontarsi, e si rilegga con più calma le considerazioni fatte e agli interrogativi posti cui lei non risponde: considerazioni che hanno a che fare con una responsabilità collettiva di tutti: la chiarezza e la trasparenza di confrontarsi sulle scelte nei confronti della comunità'.

