'Interessante scelta stilistica quella del sindaco Budri: un consigliera che chiede l’applicazione di una decisione del consiglio comunale è tacciata di “malafede” (qui la replica della Budri ad Anna Greco). Capiamo che per chi ha visioni politiche di destra che sempre più declinano verso la sola legge del più forte, il confronto e il dibattito siano di difficile comprensione, ma il PD di Mirandola e i suoi consiglieri hanno decisamente dimostrato di non rispondere a nessuno dictat esterno (su tutti l’esempio del caso Aimag, in cui la sindaca, per altro, andava dritta contro un muro che la corte dei conti ha infine messo in chiaro) e continuano ad agire nel solo interesse dei mirandolesi'. Così la segreteria del Circolo Pd di Mirandola.
'Ora il sindaco che governa, con la sua maggioranza leghista prima e vannacciana poi, Mirandola da 7 anni, ci propina l'uovo di Colombo, “un nuovo metodo di lavoro”, come se in passato sindaci e tecnici non si fossero mai parlati. Tanto per rinfrescare la memoria ricordiamo che ostetricia e ginecologia hanno chiuso nel suo mandato, sotto un governo del suo stesso colore politico, con un parere positivo del ministero per tenere aperto, parere necessario per legge ma mai trasmesso, di cui la sua amministrazione non si è mai interessata. La sterilizzazione spostata a Carpi in sordina, di cui la sola minoranza consiliare ha chiesto conto. La cardiologia? Non pervenuto alcun intervento piccato del nostro sindaco che è invece stata tanto solerte verso la legittima richiesta del nostro capogruppo: confrontarsi nelle sedi opportune sugli accordi che firma per conto della cittadinanza'.

