Vorrei segnalare un episodio gravissimo avvenuto oggi, 23 settembre 2026, alle 13:10 circa, a Carpi, che ha visto coinvolta mia figlia minorenne, studentessa dell'ITIS 'L. da Vinci'.
All'uscita da scuola, mia figlia si trovava alla fermata 'Peruzzi 3' in attesa dell'autobus Seta diretto a Sozzigalli. Al sopraggiungere del mezzo, la ragazza ha regolarmente alzato la mano per segnalare l'intenzione di salire. Il conducente, anziché fermarsi, l'ha guardata, le ha fatto esplicitamente cenno di 'No' con la mano ed ha tirato dritto, lasciandola a terra da sola.
Oltre al pesante disagio e al fatto di aver interrotto un pubblico servizio scolastico, trovo inaccettabile che un autista scelga deliberatamente di abbandonare a piedi una minorenne affidata al trasporto locale.
Ho immediatamente sporto reclamo ufficiale a Seta (Pratica n. 261904). L'azienda ha liquidato la faccenda via mail definendola una criticità 'fisiologica' di inizio anno scolastico. Una risposta standardizzata e vergognosa, dato che non stiamo parlando di un bus troppo pieno o in ritardo, ma del rifiuto intenzionale di effettuare una fermata d'obbligo.
Ho già provveduto a inviare una formale diffida via Pec a Seta, all'Agenzia per la Mobilità (aMo) e alla dirigenza scolastica. Se non riceverò risposte concrete con l'identificazione del conducente, il passo successivo sarà l'esposto ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio.
Chiedo che venga data voce a questo episodio: la sicurezza dei nostri figli sui mezzi pubblici non può essere trattata come un banale 'disagio fisiologico'. Per ovvie ragioni di tutela, vi chiedo di mantenere l'anonimato di mia figlia minorenne.
Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Cordiali saluti,
Loredana Laganà
Le segnalazioni di questo tipo sono numerose e Seta nei giorni scorsi ha risposto che 'la pianificazione del servizio invernale è stata predisposta in funzione degli orari definitivi di lezione comunicati dagli istituti scolastici, e che in questi primi giorni di lezione si stanno riscontrando diversi casi in cui gli orari di entrata ed uscita degli studenti sono provvisori'. Ovviamente è una risposta del tutto inaccettabile. La scuola è iniziata da 10 giorni e se il problema sono i bus troppo pieni, occorre aumentare il numero delle corse. Per famiglie che pagano oltre 400 euro all'anno per l'abbonamento bus dei loro figli, sarebbe il minimo.
G.Leo.

