Ettore Scola, nato il 10 maggio 1931, è annoverato tra i maestri del cinema italiano del secondo Novecento, con le sue opere ha narrato i principali fatti del proprio tempo che hanno fatto da sfondo a storie di amore, amicizia e familiari. Nato a Trevico provincia di Avellino, figlio di due attori di teatro, si trasferisce con loro a Roma e qui mette in luce la sua vena creativa, prima come vignettista e poi come autore di programmi di varietà per la TV pubblica. Dopo le prime esperienze come sceneggiatore passa a dirigere i film è ottiene fama nel genere della commedia.
'Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misterioso, in Africa?' (Con Alberto Sordi nel Cast) del 1968, è la prima sua commedia e ottiene molto successo.
Sei anni più tardi Scola firma il suo capolavoro con 'C'eravamo tanto amati', che il regista dedica a Vittorio De Sica e che trionfa a Cannes.
Premiato nuovamente a Cannes per 'Brutti, sporchi e cattivi'; nel 1977 Ettore Scola incanta pubblico e critica con 'Una giornata particolare', che grazie alla formidabile coppia Mastroianni-Loren gli fa conquistare il Golden Glob e due David di Donatello e sfiorando l'Oscar.
Alla ambita statuetta viene candidato altre tre volte con 'I nuovi
mostri', 'Ballando ballando' e 'La Famiglia'.Insignito del Premio Federico Fellini per l'eccellenza artistica e del David di Donatello alla carriera, nel 2013 presenta 'che strano chiamarsi Federico' alla Mostra di Venezia e riceve il Premio assegnato a coloro che hanno lasciato un segno nel cinema contemporaneo.
Il carattere artistico e personale di Ettore Scola è descritto come quello di un umanista del cinema italiano, ironico e profondamente partecipe sulle debolezze e le virtù degli italiani. Scola ha mantenuto uno stile satirico, capace di cogliere e le paradossalita' della società italiana. La sua filmografia è segnata da una attenzione per le fragilità umane: i sentimenti e i conflitti interiori dei suoi personaggi sono spesso ritratti con malinconia e delicatezza.



