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Care Compagne e cari compagni: ex giornalisti Unità raccontano il Pci

Care Compagne e cari compagni: ex giornalisti Unità raccontano il Pci

Con la prefazione di Livia Turco e le vignette di Staino ed Ellekappa, il libro è un affresco della storia umana del partito


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Un libro per raccontare il Pci a cento anni dalla nascita con le storie di 13 militanti. Ha per titolo “Care compagne e cari compagni” e lo hanno scritto, per l'editrice Strisciarossa, altrettanti giornalisti quasi tutti provenienti da l'Unità, il quotidiano del Pci. Con la prefazione di Livia Turco e le vignette di Staino ed Ellekappa, il libro è un affresco della storia umana del partito che fu comunità di ideali – in parte svaniti strada facendo con i carri armati a Budapest e a Praga e la legge marziale in Polonia – comunque ancorati a principi e valori democratici. Molto curata la galleria fotografica che ha attinto ai lavori di cinque grandi fotografi: Rodrigo Pais, fotoreporter di primo piano de l'Unità di Roma il cui archivio è conservato presso l'Università di Bologna; Luciano Nadalini, per quarant'anni a l'Unità di Bologna; Tano D'Amico; Fabrizio Ferri; Mario Riccio

È un libro di vita vissuta, politica vera, passioni, ideali, studio. E persone in carne e ossa che, in ruoli e responsabilità differenti, hanno costruito il Pci.

Una delle 13 storie è tutta romagnola. È quella di Nerio Cocchi, 84 anni, per 31 sindaco di Conselice e altri 18 consigliere comunale e assessore.
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Cocchi e Conselice sono stati per mezzo secolo una cosa sola: lui amministrava con intelligenza e competenza, la gente si fidava e gli assegnava un consenso che oscillava tra il 70 e l'80%. Ma la sua casa non era solo il Comune: per mezzo secolo ha mantenuto il lavoro di direttore amministrativo della cooperativa agricola Massari, 2500 ettari di campi coltivati e allevamenti in un territorio che fino a prima della guerra era un'immensa palude popolata da braccianti poverissimi. La storia di Cocchi, insomma, non parla solo di buona amministrazione ma di riscatto sociale, giustizia, equità, cooperazione. A Conselice tutti vogliono bene a Cocchi, tutti lo chiamano ancora “sindaco”; nel mondo della cooperazione emiliano-romagnola è una icona.

Il libro non fa un’operazione nostalgia. Mette, questo sì, un punto interrogativo tra passato e futuro, passando attraverso la svolta della Bolognina vissuta tuttora con animi alterni, tra desiderio di cambiamento e il dubbio di aver liquidato troppo in fretta un patrimonio della democrazia italiana.

Venerdì 27 novembre alle 18 sulla piattaforma Meet presentazione del libro in streaming con Livia Turco e alcuni dei coautori. Info sul collegamento.

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