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Ne vale la pena: a Carpi arriva Zamboni con 'La macchia mongolica'

Ne vale la pena: a Carpi arriva Zamboni con 'La macchia mongolica'

Sabato 8 febbraio alle 17.30 all'Auditorium Loria di Carpi arriva Massimo Zamboni. Conduce Pierluigi Senatore


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Riprendono gli appuntamenti con 'Ne vale la pena', la rassegna condotta da Pierluigi Senatore. Sabato 8 febbraio alle 17.30 all'Auditorium Loria di Carpi arriva Massimo Zamboni con la sua 'Macchia mongolica'.

È il 1996, Massimo Zamboni parte per la Mongolia in un viaggio al seguito di una troupe televisiva locale. È lì assieme alla moglie e ai componenti dei CSI. La Mongolia che si trova davanti corrisponde e supera l’immaginario costruito in anni di fantasticazioni, letture, ricerche: quella terra mitica – resa immortale dalle gesta di Gengis Khan, attraversata da Marco Polo, conquistata dalla Russia sovietica – stordisce e risuona in Zamboni come una radice scoperta, un’appartenenza ancestrale pari solo a quella dei boschi emiliani. Da quel viaggio in Mongolia non solo prenderà vita Tabula rasa elettrificata, uno dei dischi simbolo dei CSI, ma si manifesterà per la prima volta in Massimo e sua moglie il desiderio di avere un figlio. Caterina nascerà due anni dopo, con una macchia inequivocabile: una sorta di voglia, un piccolo livido destinato a scomparire nel tempo, la cosiddetta “macchia mongolica”. Questo segno detterà per sempre anche in lei la partecipazione a due mondi spirituali e fisici, l’Emilia dei padri e la Mongolia del desiderio.

La macchia mongolica è anche un film-documentario diretto da Piergiorgio Casotti e una colonna sonora composta da Massimo Zamboni e pubblicata da Universal Music su CD/LP.

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