“Con lo spostamento dell'orario del coprifuoco alle 23, la crescita dei ricavi giornalieri per bar e ristoranti modenesi sarà di 400 mila euro: impatto che sarebbe stato ancora più positivo se fosse stato deciso di prolungare immediatamente il coprifuoco alle 24 e soprattutto di riaprire i locali al chiuso subito e non, come previsto dal decreto, solo dal 1° giugno”.
“Bene la decisione di riaprire dal prossimo week end tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali: si pone fine ad una norma ingiusta, inutile e molto dannosa per centinaia di piccoli negozi, ridotti in una situazione agonizzante”.
“Non ci soddisfa - continua Leone - il fatto che le attività di banqueting e wedding, chiuse ormai da 15 mesi, dovranno attendere fino al 15 giugno poter organizzare, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose; ci lascia poi perplessi che sia stato previsto l'obbligo per i partecipanti di esibire “certificazione verde”.
“Rimane poi l'amaro in bocca per il settore dell'intrattenimento, che sembra sia stato dimenticato dal Governo visto che nel decreto non viene nemmeno citato - conclude il Presidente Confcommercio Modena - nonostante il settore sia pronto ad accogliere la propria clientela in assoluta sicurezza”.
“In tutto ciò, ci aspettiamo che il Decreto sostegni bis, nel quale, oltre a 14 miliardi di ristori, sono contenute misure di sostegno alle nostre imprese e fortemente volute da Confcommercio in tema di costi fissi, liquidità, moratorie, Imu, Tari, veda al più presto la luce: le aziende del terziario hanno bisogno di essere sostenute nel percorso, che non sarà breve, di ritorno alla normalità”.

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