'Le lotta dei lavoratori avevano portato ad ottenere, nel febbraio 2016, e tramite un accordo siglato presso la Provincia di Modena, il riconoscimento del contratto degli alimentaristi anziché quello dei facchini. L’azienda a suo tempo aveva accettato di firmare questo accordo, ma dopo qualche mese ha provveduto ad avviare la procedura di licenziamento collettivo nonostante alla Castelfrigo si continui a produrre a ritmi incessanti. E si licenzia nonostante la proposta avanzata da Flai e Filt Cgil modenesi di rimodulare gli orari di lavoro dei soci-lavoratori senza costi aggiuntivi per le aziende. Perché la verità è che alla Castelfrigo si licenzia proprio nel momento in cui, come prevedeva l’accordo sindacale, doveva essere applicato il contratto di lavoro dell’industria alimentare. I padroni modenesi continuano ad avere atteggiamenti che non hanno niente a che fare con il rispetto delle regole, e alla Castelfrigo i padroni pensano che Costituzione debba restare fuori dai cancelli. Siamo tornati aggli anni ’50, quando non c’era lo Statuto dei Lavoratori e il futuro lavorativo degli occupati era consegnato nelle mani dei padroni - continua Rifondazione -. La deriva centrista e filopadronale che negli ultimi anni è cresciuta in Italia, grazie al fatto che nessun partito all’interno del Parlamento si impegna per i diritti dei più deboli, sta avendo conseguenze gravissime nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Con l’approvazione del Jobs Act e la sparizione dell’art. 18 si è creato un clima di impunità all’interno delle aziende che permette di licenziare senza render conto a nessuno e senza rispettare gli accordi sindacali. Rifondazione Comunista sarà al fianco dei lavoratori in tutte le lotte, e lo sarà anche al fianco dei lavoratori della Castelfrigo. Proprio per questo aderiamo alla manifestazione dei lavoratori degli appalti Castelfrigo promossa da Flai e Filt Cgil per lunedì 30 ottobre 2017 a Castelnuovo Rangone con concentramento alle 9 presso l’incrocio via Zanasi per procedere in corteo fino alla monumento al
'Castelfrigo, licenziamenti ritorsivi'
Rifondazione comunista: 'I padroni modenesi continuano ad avere atteggiamenti che non hanno niente a che fare con il rispetto delle regole'
'Le lotta dei lavoratori avevano portato ad ottenere, nel febbraio 2016, e tramite un accordo siglato presso la Provincia di Modena, il riconoscimento del contratto degli alimentaristi anziché quello dei facchini. L’azienda a suo tempo aveva accettato di firmare questo accordo, ma dopo qualche mese ha provveduto ad avviare la procedura di licenziamento collettivo nonostante alla Castelfrigo si continui a produrre a ritmi incessanti. E si licenzia nonostante la proposta avanzata da Flai e Filt Cgil modenesi di rimodulare gli orari di lavoro dei soci-lavoratori senza costi aggiuntivi per le aziende. Perché la verità è che alla Castelfrigo si licenzia proprio nel momento in cui, come prevedeva l’accordo sindacale, doveva essere applicato il contratto di lavoro dell’industria alimentare. I padroni modenesi continuano ad avere atteggiamenti che non hanno niente a che fare con il rispetto delle regole, e alla Castelfrigo i padroni pensano che Costituzione debba restare fuori dai cancelli. Siamo tornati aggli anni ’50, quando non c’era lo Statuto dei Lavoratori e il futuro lavorativo degli occupati era consegnato nelle mani dei padroni - continua Rifondazione -. La deriva centrista e filopadronale che negli ultimi anni è cresciuta in Italia, grazie al fatto che nessun partito all’interno del Parlamento si impegna per i diritti dei più deboli, sta avendo conseguenze gravissime nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Con l’approvazione del Jobs Act e la sparizione dell’art. 18 si è creato un clima di impunità all’interno delle aziende che permette di licenziare senza render conto a nessuno e senza rispettare gli accordi sindacali. Rifondazione Comunista sarà al fianco dei lavoratori in tutte le lotte, e lo sarà anche al fianco dei lavoratori della Castelfrigo. Proprio per questo aderiamo alla manifestazione dei lavoratori degli appalti Castelfrigo promossa da Flai e Filt Cgil per lunedì 30 ottobre 2017 a Castelnuovo Rangone con concentramento alle 9 presso l’incrocio via Zanasi per procedere in corteo fino alla monumento al
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