'Come documentato più volte dai numerosi articoli scritti dai suoi componenti in questi mesi, l’approccio al lavoro da parte del colosso di Seattle risulta assai discutibile - affermano in una nota Fiorella Anderlini e Maddalena Vandini del Comitato -. I sindacati, infatti, criticano la sua costante indisponibilità a dialogare con chi rappresenta i lavoratori e i loro diritti, bypassando le regole previste dal CCNL. Sul piatto della bilancia ci sono problemi che vanno dalla verifica dei turni, dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti alla riduzione dell’orario di lavoro dei driver, dalla clausola sociale alla stabilizzazione dei tempi determinati fino all’indennità Covid'.
'Per questi motivi e per molti altri che abbiamo diffusamente argomentato in passato, ribadiamo la nostra preoccupazione ed il nostro sconcerto di fronte alla decisione del sindaco di Spilamberto di “portarsi in casa” un’azienda simile, il cui atteggiamento verso l’ambiente e verso i propri lavoratori è lontano anni luce dai valori e dai principi nei quali noi crediamo e che hanno animato la nostra protesta - continuano le rappresentanti del Comitato -. Auspichiamo che questo sciopero serva almeno come monito all’amministrazione comunale spilambertese per perseguire quell’accordo sottoscritto con i sindacati, nel quale si leggeva “promuovere congiuntamente azioni volte a sostenere lavoro regolare, di qualità e sicuro, … azioni volte alla promozione della legalità e di contrasto alla corruzione attraverso strumenti di controllo degli appalti e della sicurezza sul lavoro”'.
Nella foto il cantiere dove sorgerà lo stabilimento Amazon a Spilamberto



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