Quest’anno, ancora una volta in collaborazione con la Società velica di Barcola e Grignano, ci riprovano: le imbarcazioni dovranno essere pronte a mollare gli ormeggi per ‘Go to Barcolana da Ravenna’ il 6 ottobre, ma se le previsioni del tempo dovessero sconsigliare la partenza quel giorno, il bando di iscrizione prevede di poter anticipare il via. La nuova rotta darà modo ai partecipanti di trasformare la risalita dell’Adriatico in una regata collaterale alla Barcolana lunga 95 miglia marine.
Potranno partecipare tutte le barche con lunghezza maggiore agli 8,46 metri, che saranno divise per classi: gli armatori riceveranno un unico numero di moscone che li accompagnerà sia nella regata di avvicinamento che durante l’evento di Trieste. Il vincitore della ‘Go to Barcolana da Ravenna’ sarà determinato attraverso un sistema di compensazioni che metterà tutti i concorrenti, indipendentemente dalle caratteristiche della propria barca, alla pari.
“I presupposti che ci avevano portato qui lo scorso anno ci sono tutti. Nel frattempo molti hanno potuto constatare come questa fosse una buona idea, perché rafforza il canale tra Trieste e Ravenna in maniera sportiva, sfruttando anche l’abbrivio che viene dalla storia della Barcolana. L’anno scorso è andata male per questioni climatiche, siamo qui tutti a fare il tifo perché quest’anno abbia una piena riuscita”, incrocia le dita il presidente esecutivo di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano. Una presenza a fianco dei velisti, quella della multiutility, rivendica Tommasi, “coerente con la nostra storia e il nostro lavoro nei due principali porti su cui lavoriamo”. Del resto, prosegue il numero uno della multiservizi, “per la salute dell’Adriatico abbiamo fatto cose importanti, sia a Trieste che nella Romagna, dove, da Rimini in su, è stato realizzato uno dei progetti più ragguardevoli in Italia dal punto di vista impiantistico per la salvaguardia della costa e della qualità dell’acqua.


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