Hera torna 'In buone acque', con la pubblicazione on line del report di sostenibilità dedicato alla qualità dell'acqua potabile e al servizio idrico. Per garantire qualità e continuità del servizio anche a fronte dei cambiamenti climatici, favorire la rigenerazione dei bacini acquiferi e promuovere uso e riuso intelligente della risorsa, la ricetta della multiutility si basa anche sugli investimenti, che nel solo 2020, come rendicontato anche dal report, sono stati superiori a 166 milioni di euro. Nel triennio 2018-2020 gli investimenti complessivi nel territorio sono stati 53 euro pro capite, il 30% in più rispetto alla media italiana.
Nel territorio servito dalla multiutility, infatti l’acqua del rubinetto è controllata da circa 2.700 analisi al giorno, oltre a costare enormemente di meno di quella in bottiglia (460 euro il risparmio medio annuo per una famiglia di 3 persone), l’acqua del rubinetto è persino più comoda, il 51% dei clienti che scelgono di berla fanno bene anche all’ambiente, evitando il consumo di 284 milioni di bottiglie di plastica.
Inoltre, nel triennio 2018-2020 gli investimenti complessivi nel territorio sono stati 53 euro pro capite, il 30% in più rispetto alla media italiana: risorse fondamentali per garantire la salute di una rete idrica e fognaria che idealmente copre due volte la circonferenza della Terra. Nel solo territorio di Modena, in particolare, il piano industriale del Gruppo al 2024 prevede ulteriori investimenti per complessivi 82 milioni di euro, che andranno a consolidare reti e impianti del comparto idrico locale.
Hera: l'acqua del rubinetto è più green, più economica e controllata
Secondo i dati Hera grazie al 51% dei clienti che mettono in tavola l'acqua 'del sindaco' si evita il consumo di 284 milioni di bottiglie di plastica
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