I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 509,1 milioni di euro rispetto ai 507,2 milioni del 2018. EBITDA ed EBIT dopo l’applicazione del principio contabile dell’IFRS 16 si sono attestati rispettivamente a 47,3 e 39,4 milioni di euro. Gli effetti dell’IFRS 16 L’IFRS 16 comporta la nuova contabilizzazione, a partire dal 1 gennaio 2019, delle locazioni che implichino il diritto di controllare l’utilizzo del bene oggetto di locazione. nel terzo trimestre 2019 sono stati pari a +2,3 milioni di euro sull’EBITDA e +0,2 milioni sull’EBIT. Nel terzo trimestre 2018 EBITDA ed EBIT, che non scontavano gli effetti dell’IFRS 16, erano stati pari a 44,9 e 39,1 milioni di euro.
Il risultato delle attività ricorrenti è stato di 38,2 milioni di euro (38,4 milioni nel 2018) e risente di maggiori oneri finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16 per 0,4 milioni di euro.
Il risultato netto di periodo ha raggiunto i 27,3 milioni di euro con un effetto dell’IFRS 16 pari a -0,2 milioni di euro. Il risultato netto del terzo trimestre 2018 era stato di 27,7 milioni di euro.
I ricavi totali dei primi nove mesi sono stati pari a 1.302,1 milioni di Euro, rispetto ai 1.289,8 milioni di Euro del 2018. EBITDA ed EBIT dopo l’applicazione del principio contabile dell’IFRS 16 si sono attestati rispettivamente a 103,6 e 81,3 milioni di euro. Gli effetti dell’IFRS 16 nei primi nove mesi 2019 sono stati pari a +6,8 milioni di Euro sull’EBITDA e +0,6 milioni sull’EBIT. Nel pari periodo 2018 EBITDA ed EBIT, che non scontavano gli effetti dell’IFRS 16, erano stati pari a 97,6 e 81,8 milioni di euro.
Il risultato delle attività ricorrenti è stato pari a 77,2 milioni di Euro (78,7 milioni nel 2018) e risente di maggiori oneri finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16 per 1,2 milioni di euro.
Il risultato netto di periodo ha raggiunto i 55,1 milioni di euro con un effetto dell’IFRS 16 pari a -0,5 milioni di euro. Il risultato netto dei primi nove mesi 2018 era stato di 56,3 milioni di euro.
Al 30 settembre 2019 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 195,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 203,0 milioni del 30 settembre 2018.
Il 13 novembre Marr spa ha acquistato il 34% delle azioni di Jolanda de Colò spa da Intrapresa srl ed ha contestualmente sottoscritto con la società ABA srl della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l’opzione per l’acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò. Tale accordo prevede inoltre un meccanismo di opzione call per Marr e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò. Attraverso questa operazione Marr entra in partnership con la famiglia Pessot – de Colò, confermata alla guida di Jolanda de Colò, nello sviluppo del segmento premium delle forniture alimentari al Foodservice.


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