“Risulta complicato comprendere – afferma Stefania Ferrari segretaria Fiom Cgil Modena – come un’impresa che dichiara utili in continua crescita, garantisce dividendi ai propri azionisti, che vanta l’Ad più pagato del mondo, scarichi sui lavoratori ogni difficoltà. Infatti anche questa volta alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento di via Ciro Menotti non saranno garantiti ratei, integrazioni salariali e altro, almeno per quanto riguarda i mesi di febbraio e aprile. Su questo punto, l’azienda risponde che tali scelte non sono di competenza modenese. Di fatto non ha dato riscontro!”
Anzi i lavoratori trascorreranno i prossimi mesi nell’incertezza di quanto accadrà dopo. Maserati non è stata infatti in grado di garantire la completa ripresa produttiva anche nel mese di giugno.
Le organizzazioni sindacali hanno proposto modelli di organizzazione del lavoro che avrebbero permesso di garantire lavoro anche nel mese di aprile in quantità sufficiente per permettere la maturazione degli istituti contrattuali, diluendo la produzione in numero di auto giornaliere minore rispetto alla completa saturazione degli impianti, accompagnando il periodo anche con momenti formativi. Non è stato ottenuto riscontro positivo!
La Fiom Cgil insieme alle altre organizzazioni sindacali, svolgerà a breve le assemblee con i lavoratori per decidere quali azioni intraprendere. Non è accettabile che a pagare siano sempre i lavoratori !!!

