Le pensioni vigenti all'1° gennaio 2020 sono 17.893.036, di cui 13.862.598 (il 77%) di natura previdenziale e 4.030.438 (il 23%) di natura assistenziale. Lo riferisce l'Inps. L'importo complessivo annuo è pari a 208,8 miliardi di euro di cui 187,0 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali e 21,8 miliardi da quelle assistenziali. Il 49,3% delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (94,8%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 46,7% del complesso delle pensioni erogate e il 59,9% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi erogano il 27,7% delle pensioni per un importo in pagamento del 24,2% mentre le gestioni assistenziali erogano il 22,5% delle prestazioni con un importo in pagamento pari al 10,5% del totale. Dall'analisi della distribuzione territoriale si osserva che l'area geografica che registra la percentuale più alta di prestazioni pensionistiche è l'Italia settentrionale con il 47,9%, al centro viene erogato il 19,3% delle pensioni mentre in Italia meridionale e nelle isole il 30,7%; il restante 2,1% (379.037 pensioni) viene erogato a soggetti residenti all'estero.
L'analisi della distribuzione per età evidenzia una età media dei pensionati di 74,1 anni con una differenza tra i due generi di 4,7 anni (71,4 anni per gli uomini e 76,2 anni per le donne). Lo riferisce l'Inps nel rapporto. Riguardo le pensioni della categoria Vecchiaia, si osserva che il 25,5% delle pensioni e' erogato a persone di età inferiore a 70 anni; tale percentuale si alza fino al 28,1% per i pensionati di vecchiaia di sesso maschile. Cio' e' giustificato dall'elevato numero di pensioni di anzianità liquidate negli anni passati.

