In particolare, il numero di persone che hanno comprato Bitcoin è cresciuto del 153%, tendenza confermata anche per le operazioni con le altre criptovalute, mentre la fascia di età con una spesa più elevata nel trading crypto è quella da 55 a 64 anni. Si tratta senza dubbio di un dato sorprendente, considerando la tecnologia innovativa di Revolut pensata per i millennials e l’appeal del mondo crypto soprattutto tra i più giovani, un settore che ormai ha raggiunto una notorietà globale ed è in grado di attirare appassionati di ogni età.
Come investire in Bitcoin oggi: le soluzioni disponibili
Per investire in Bitcoin e altre criptovalute esistono due opzioni. La prima consiste nel trading online, attraverso il quale speculare sulle fluttuazioni delle quotazioni delle monete digitali, senza comprare effettivamente le criptovalute ma operando tramite strumenti finanziari derivati come il CFD. La seconda soluzione consiste negli exchange, piattaforme che consentono di convertire euro in monete digitali, da conservare in e-wallet usandole per effettuare pagamenti o per rivenderle cercando di ottenere un rendimento dall’operazione. Come indicato in questa classifica dei broker online italiani proposta sul noto portale Investingoal.it, oggi quasi tutti gli intermediari del settore consentono di investire con le criptovalute con i contratti per differenza. Questa modalità è molto apprezzata in quanto permette di cominciare con un capitale ridotto, aprendo posizioni in base alla tendenza del prezzo e chiudendole spesso all’interno della stessa giornata. In questo caso si predilige l’analisi dei grafici per individuare i trend del momento, impostando stop loss per gestire i movimenti eccessivi dei prezzi e controllare il rischio.
Alcuni intermediari come eToro propongono sia il trading crypto con i CFD sia gli investimenti diretti in criptovalute, grazie alla possibilità di acquistare monete digitali tramite un exchange avanzato e depositarle in un apposito wallet digitale offerto dalla piattaforma. Altrimenti, per comprare e vendere criptovalute è possibile rivolgersi direttamente agli exchange, utilizzando i servizi di piattaforme come Coinbase, Binance o Kraken, oppure appoggiandosi alle funzionalità di società fintech come appunto Revolut o altre app
La scelta dipende ovviamente dalle proprie esigenze, considerando che in genere gli exchange sono più indicati per operazioni di lungo termine, in quanto chi acquista criptovalute lo fa per tenerle fino a quando il loro valore non ha acquisito un aumento significativo. Al contrario, con il trading online si opera in qualsiasi momento, speculando sulla volatilità delle quotazioni delle monete digitali, cercando di trarre benefici attraverso la previsione delle possibili tendenze dei prezzi.
Bitcoin e investimenti: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Il fenomeno Bitcoin sta diventando sempre più globale al giorno d’oggi, infatti anche le imprese stanno investendo forte sulle criptovalute, spesso con risultati eccezionali che permettono di mettere in ordine i conti aziendali. Il caso più famoso è quello di Tesla, infatti la società di Elon Musk dopo aver investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin ha recentemente venduto il 10% del suo portafoglio crypto. L’operazione ha fruttato 272 milioni di dollari, garantendo un supporto fondamentale al bilancio di Tesla, che continua a credere in questa strategia mantenendo un orizzonte temporale di lungo periodo per i suoi investimenti in Bitcoin.
Negli ultimi anni la lista di aziende entrate in qualche modo negli investimenti criptovalutari è cresciuta in modo importante, infatti tra i nomi più noti ci sono PayPal, Visa, MasterCard, Square, Nvidia, Allianz e Citigroup soltanto per citarne alcune.


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