Intanto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che 'gli obiettivi dell'operazione militare speciale restano gli stessi indicati nel discorso del 24 febbraio dal presidente russo Vladimir Putin. La denazificazione e la smilitarizzazione dell'Ucraina sono diventate solo più urgenti'.
Il fronte Ue
Dall'Europa intanto arrivano nuovi segnali di chiusura totale al dialogo. 'La guerra in Ucraina sarà decisa in primo luogo dai coraggiosi combattenti ucraini a Kherson, a Kharkiv e lungo tutta la linea del fronte. Ma anche dalla nostra risposta globale all'aggressione della Russia. Abbiamo bisogno che tutti i Continenti si sollevino a difesa dell'ordine basato sulle regole. Perchè l'ordine basato sulle regole appartiene a tutte le nazioni del mondo - ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso alla Conferenza degli ambasciatori -. La guerra in Ucraina non è solo una guerra europea. È una guerra per il futuro del mondo intero. Quindi l'orizzonte dell'Europa non può che essere il mondo intero'.
'Ci sarà un incontro con il ministro ucraino Reznikov nel gruppo di contatto guidato dagli Stati Uniti per l'Ucraina e anche una cena con i ministri della Nato dove discuteremo di come aumentare il sostegno all'Ucraina. La priorità assoluta sarà una maggiore difesa aerea per l'Ucraina' - ha aggiunto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla riunione dei ministri della Difesa a Bruxelles.

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