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'A Modena si assiste alla mostrificazione di coloro che dissentono'

'A Modena si assiste alla mostrificazione di coloro che dissentono'

Indipendenza: 'Domani alcuni partiti ed associazioni di cittadini ucraini promuovano manifestazione contro la conferenza di Mariupol annullata. Un paradosso'


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'Abbiamo già commentato le vicende legate al voltafaccia dell’amministrazione comunale che ha prima concesso all’Associazione Russia Emilia-Romagna l’utilizzo di una sala civica a pagamento per una conferenza sulla città di Mariupol e in seguito ha revocato la concessione della sala stessa, con motivazioni davvero sorprendenti, quali una pretesa violazione dell’articolo 11 della Costituzione, da parte dell’Associazione, per i contenuti  dell’iniziativa e addirittura un non rispetto dell’impegno, sottoscritto dagli organizzatori di non professare idee in violazione della Costituzione stessa, come fascismo e razzismo. La delibera della Giunta Comunale si è spinta fino a sanzionare moralmente e politicamente, a posteriori, altre iniziative che si sono tenute in precedenza nella città di Modena che, va ricordato, si sono svolte nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti, non risulta che  nessun addebito di nessun tipo sia stato contestato ai vari gruppi ed associazioni promotrici di queste iniziative, tra cui vi era anche il Comitato Fermare la Guerra, nucleo iniziale del nostro Movimento'. Così il Coordinamento Emilia di Indipendenza.

'La decisione di sindaco e Giunta è stata preceduta da varie dichiarazioni di esponenti politici locali e nazionali, del Partito Democratico, di Fratelli d’Italia, di Azione e di altri partiti che hanno confermato una sostanziale visione comune sia sulla ferrea volontà di non concedere spazi pubblici a chi ha una visione diversa dalla loro sull’argomento guerra in Ucraina e di conseguenza sulla posizione dell’Italia sullo scacchiere internazionale.
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Arriviamo al paradosso che domani (sabato 20) alcuni partiti ed associazioni di cittadini ucraini hanno organizzato una  manifestazione contro la conferenza di Mariupol che ne frattempo è stata annullata, stante l’indisponibilità dello spazio individuato. Vorremmo chiedere ai politici di destra e di sinistra, PD e FDI in primis se è questa la Modena che vogliono, una città dove solo chi è d’accordo con loro possa esprimersi, una città dove non esiste più un reale dibattito politico, fatto salvo le questioni di minore importanza, dove i due partiti principali esprimono le loro divergenze mentre concordano sui grandi temi dell’agenda politica nazionale ed internazionale'.

'E vorremmo anche chiedere loro se ritengono che l’intelligenza dei cittadini modenesi sia soggetta ad una sovranità limitata e che questi non siano in grado di ascoltare una pretesa “propaganda” che se anche fosse tale, non sarebbe altro che il riflesso speculare  di quella che loro stessi esercitano da due anni ormai, h24 7/7 con la stucchevole ed ormai inutile narrazione dell’aggredito e dell’aggressore e, peggio ancora,
della Costituzione brandita per tacitare chi pur essendo contro la guerra, non è d’accordo con le posizioni dell’occidente atlantista che ormai si trova in guerra con mezzo mondo e che sta trascinando anche l’Italia in un’escalation bellica, non nel nome della libertà e della democrazia ma negli interessi statunitensi, per l’ennesima volta estranei al nostro legittimo interesse nazionale. E, dulcis in fundo, come mai nessun esponente politico o delle istituzioni, con lodevole eccezione del nostro consigliere De Maio, ha detto una sola parola sul fatto che Luca Rossi, presidente dell’Associazione Russia -Emilia Romagna sia stato inserito nel sito vicino ai servizi ucraini, dove vengono indicati i nemici da abbattere e dove figura la foto della giornalista e filosofa Darya Dugina, assassinata nell’agosto 2022 dagli stessi servizi? Forse perché sull’uccisione di Dugina nessuno dei vostri referenti nazionali ha mai speso una parola per commentare l’atto barbaro e criminale? Se questa è l'idea di città che hanno destra e sinistra a Modena, sappiano che Indipendenza la pensa in modo opposto e promuoverà iniziative contro le limitazioni della libertà di espressione e contro la mostrificazione di coloro che dissentono, un ritornello che comincia ad essere sinistramente ricorrente nelle vicende di questi anni.
Le opinioni dei cittadini modenesi non devono essere soggette alle censure locali, nazionali, internazionali'.
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