'Sul nuovo decreto per l'invio delle armi all'Ucraina quando il governo presenterà una proposta la vaglieremo. Abbiamo sempre detto che lavoreremo in continuità con quello chi si è fatto e in linea con le alleanze europee e internazionali di cui facciamo parte. Siamo a nostro agio in una piazza che chiede pace - ha detto Letta - e per noi pace vuol dire la fine dell'invasione russa. Questo è il punto centrale, la fine dell'invasione della Russia'.
'Mi dispiace che Letta non sia qui, qui non sarebbe stato contestato', ha dichiarato a riguardo Carlo Calenda a margine della manifestazione ‘Slava Ukraini’ organizzata a Milano dal Terzo polo per sostenere la resistenza ucraina. 'Qui c’è metà del Pd lombardo, nessuno avrebbe contestato Enrico Letta perché se c’è una cosa che va riconosciuta a Enrico Letta è la totale linearità sulla questione ucraina. E quindi qui sarebbe stato solo applaudito'.
'Una grande piazza, una potente partecipazione. Sulla pace non molliamo - ha detto a Roma il leader M5s Giuseppe Conte -. Siamo stanchi dell’escalation militare, ora vogliamo un negoziato e lo potremo avere solo chiedendolo con forza nelle piazze tra i cittadini'.
'Il Mediterraneo – afferma il leader della Cgil Maurizio Landini – è pieno di sommergibili che hanno testate nucleare che potrebbero distruggere tante parti d’Europa. I governi dicano di no a questa logica. Una rincorsa pericolosa che si ferma affermando la cultura della pace'.



