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'Assange libero', striscioni in Consiglio, ma il PD boccia ODG De Maio

'Assange libero', striscioni in Consiglio, ma il PD boccia ODG De Maio

Il Consigliere di Modena Sociale chiedeva alle forze politiche di sostenere l'appello per concedere al fondatore di Wikileaks lo status di rifugiato. Il PD dice no, e presenta un altro documento per le garanzie ai detenuti come Assange. Delusione di De Maio (MS), la risposta di Di Padova (PD)


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'Le sofferenze che Julian Assange sta patendo per la sua ingiusta detenzione sono provocate dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna che vogliono silenziare e punire un giornalista che ha avuto il coraggio e l’etica professionale di pubblicare informazioni sui crimini commessi dagli Stati Uniti in Irak e in Afghanistan'. Così il Consigliere Comunale di Modena Sociale Beatrice De Maio introducendo il suo Ordine del Giorno con cui chiedere attraverso il riconoscimento dello status di rifugiato, la liberazione del fondatore di Wikileaks. Un appello lanciato anche dal premio Nobel per la Pace nel 1980, Adolfo Maria Pérez Esquivel, e rilanciato da alcuni cittadini con uno striscione portato ed esposto nell'aula consigliare proprio in occasione della discussione sul documento presentato dal Consigliere Beatrice De Maio. Un documento che non ha trovato l'approvazione della maggioranza del consiglio ed è stato quindi bocciato. La maggioranza guidata dal PD ha preferito non sposare la linea della richiesta dello status di rifugiato, e più in generale la premessa contenuta nel dispositivo con accuse dirette ai presunti responsabili, ma ad elaborare sul tema un documento più soft e comunque diverso nel merito, tendente a ribadire la protezione e la garanzie del rispetto dei diritti al detenuto Assange così come a tutti i detenuti.
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Sul tema, nel video, riportiamo le motivazioni dei consiglieri De Maio (Modena Sociale) e Di Padova (PD)



Al termine del dibattito e del voto, il Consigliere De Maio si è dichiarata 'delusa' della mancata approvazione del documento: 'Le forze politiche che lo hanno bocciato dimostrano di non avere più interesse per le proprie posizioni ideologiche e meno per i diritti. Sono delusa anche per i cittadini che sentono questa battaglia di libertà come propria al punto da arrivare a manifestarla direttamente in Consiglio Comunale con un presidio'

Gi.Ga.
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