'Il mancato trasferimento della moschea nell'area dell'ex Pro-Latte e la conferma, da parte di CPC, di importanti investimenti e del piano di sviluppo industriale ed urbanistico già previsti nell'accordo di programma che Forza Italia aveva sostenuto, rappresentano un passo avanti importante per la città. Grazie al contributo di idee e di progetto della proprietà è stata raggiunta una soluzione che sconfessa la rigidità dell'amministrazione che fino a dieci giorni fa poneva come indiscutibile la moschea all'ex pro-latte e che anziché mettere marcia in più nella ricerca di soluzioni alternative ha sempre messo la retromarcia'.
Così il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Modena Piergiulio Giacobazzi a commento della presentazione del nuovo piano di espansione dell'azienda CPC di Modena e che sul nodo dell'inizialmente ipotizzato trasferimento della moschea dall'area comunale di via delle Suore, che avrebbe dovuto essere inglobata dagli insediamenti produttivi del sito in espansione, ha registrato una novità: il centro di culto islamico rimarrà dove è ora e non sarà trasferito nell'area ex industriale dell'ex pro-latte nel cuore del quartiere Sacca. Ipotesi divisiva sia sul piano politico che sociale, con la reazione dei comitati dei cittadini del rione legate soprattutto all'impatto ambientale e sulla viabilità in una zona già fortemente congestionata e confinante con un polo industriale anch'esso in espansione. Ora il nuovo piano prospettato da CPC, che cancella quello approvato dal Consiglio nel 2022, e che ha avuto il via libera della giunta, inizierà l'iter per il passaggio in Consiglio Comunale, entro aprile.
'In attesa di discuterlo in Consiglio Comunale, - conclude Giacobazzi - Forza Italia rinnova il proprio appoggio ad un piano di sviluppo industriale di respiro internazionale e da oggi ancora più sostenibile'.
'Bene no moschea all'ex pro-latte, soluzione CPC sconfessa l'Amministrazione'
Il capogruppo Forza Italia Piergiulio Giacobazzi rinnova il sostegno al piano di espansione, riformulato, e critica l'amministrazione: 'Ha sempre sostenuto che non ci fossero alternative'
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