Lo ricorda come 'testimone e baluardo di libertà che lascia una immensa eredità politica' l'attuale coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi.
'Con la sua vittoriosa discesa in campo nel ’94 evitò che l’Italia finisse in mano alla sinistra e per i 30 anni a seguire, nella sua straordinaria attività politica e di governo, Silvio Berlusconi è stato sempre riferimento, baluardo e testimone di libertà. Statista e un leader politico di caratura mondiale, innamorato dell’Italia, è riuscito dove nessuno era mai arrivato. Dalle riforme epocali per il Paese attuate sotto i governi da lui guidati, ai successi nella politica estera suggellati dallo storico patto di Pratica di Mare. L’eredità politica e di governo di Silvio Berlusconi è immensa ed è sintetizzata nei due grandi concetti di democrazia e di libertà. Siamo stati e siamo orgogliosi di averla condivisa e saremo orgogliosi di esserne testimoni per il futuro. Grazie Presidente' - ha affermato Giacobazzi
Da Sassuolo, dalla sua discesa in campo, è attiva in Forza Italia l'attuale capogruppo in consiglio comunale Claudia Severi che parla di 'esempio di uomo libero e di una vita spesa per la libertà'.
'Con Silvio Berlusconi se ne va un pezzo della storia d’Italia, un pezzo di noi. Un pezzo straordinario, unico, irripetibile, un trentennio di storia politica d’Italia di cui Silvio Berlusconi, con il suo genio, è stato indiscusso protagonista, con i suoi governi le sue uniche capacità. Silvio Berlusconi ha fatto vivere, e ci ha reso interpreti, sotto tutti i punti di vista, di una grande stagione di lotta di libertà, che ha costituito, e continuerà a costituire, il faro illuminante della azione politica di Forza Italia. Con Silvio Berlusconi, unica e grande Forza di Libertà. Nel passato, nel presente e per il futuro'.
'Fino all’ultimo respiro è stato non solo un pilastro per il suo partito storico, Forza Italia, ma anche un’indimenticabile figura di riferimento per tutto il centrodestra e una personalità di spicco rivoluzionaria, che ha cambiato per sempre il modo di fare politica e di relazionarsi con l’opinione pubblica.
'Raramente in un solo uomo sono state raccolte tante qualità e tante capacità; è stato tutto - afferma l'ex consigliere regionale forzista Andrea Galli -. In politica ha capito che in Italia i tempi erano maturi per una destra di Governo, vincendo le elezioni nel 1994 e che, nel Mondo, erano finiti i tempi della Guerra Fredda organizzando nel 2002 a Pratica di Mare un “incontro di Pace” con Bush e Putin. Se nel 2022 fosse stato lui presidente del Consiglio e non l’inutile Draghi probabilmente sarebbe riuscito ad costruire per sè e per l’Italia un ruolo da mediatore, impedendo l’invasione dell’Ucraina'.



