'Mi vergogno di essere rappresentata da lei e da chi pensa sia giusto non vaccinare. I nostri bambini non sono bestiame'. E' il succo di un lungo post su Facebook che da due giorni sta circolando sui social network, raccogliendo migliaia di reazioni e commenti positivi. A pubblicarlo un medico emiliano, Silvia Braccini, originaria di Parma ma in servizio a Modena, specialista in anestesia e rianimazione, con alcune missioni umanitarie alle spalle. Ad oggi il suo post, pubblicato la sera di mercoledì 8 agosto, ha raccolto oltre 3.986 reazioni, 1138 commenti (la maggior parte di sostegno, molti sono colleghi medici) e più di 3.500 condivisioni. Braccini punta il dito contro la senatrice M5s Paola Taverna, che nei giorni scorsi ha accostato i centri vaccinali ai luoghi di marchiatura degli animali. 'Cara senatrice Taverna- scrive il medico emiliano- sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini. Ha reso questo paese non più libero, ma oppresso dall'ignoranza e dalla cecità'. Braccini cita 'i milioni di volontari sanitari' che ogni anno 'rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni. E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione - attacca la dottoressa - i nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro'. E allora, lancia la provocazione Braccini, 'perchè non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell'uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?'. L'elenco che fa il medico è lungo: chirurgie, vaccino anti-hpv, coronarografie, trombolisi, trasfusioni, antibiotici.
'Spegniamo la luce, torniamo nel medioevo- sferza Braccini- ma non chieda poi a noi medici di fare miracoli che volete distruggere. Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini. La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti a una 'politica' che riduce a voti politici e tweet la scienza'. In poche parole, attacca il medico, 'mi vergogno onorevole. Mi vergogno profondamente. Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare. Mi vergogno di stare in un Paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente al parlarne pubblicamente e criticamente'. Braccini è un fiume in piena.
Braccini chiude il suo sfogo cosi': 'Dorma bene, senatrice. Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza e la serenità. Vorrei avere la sua ostentata sicurezza. Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio Paese che non riconosco più e di cui mi vergogno. Si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio e dovrebbe esserlo anche il suo'.



