'Ormai da tempo si è la consolidata abitudine di attribuire ogni colpa della diffusione del Covid esclusivamente a quei cittadini che usano comportamenti troppo disinvolti. S’incolpano ad esempio i giovani di non avere un atteggiamento responsabile e per questo si sono chiuse le discoteche. Di sicuro chi non segue le regole minime dovrebbe essere controllato e sanzionato ma se è evidente che i giovani sono i più disinvolti, talvolta irresponsabili, lo scaricabarile su di loro a noi pare una posizione ipocrita che non affronta il problema reale. Vero che i ragazzi poco si curano della vicinanza eccessiva ma chi ritiene possibile che in una discoteca gremita con cinquecento, mille persone che danzano, si accalorano, bevono, sia possibile restare a un metro dal vicino? Sia possibile tenere per ore e ore la mascherina mentre ci si dimena e suda nella calura estiva? Le autorità che hanno permesso la riapertura delle discoteche non lo sapevano? Davvero? Le discoteche non dovevano riaprire, come gli stadi. Era evidente che con tanta calca in uno spazio limitato anche un solo infetto avrebbe contagiato decine di altri. Si è ceduto a pressioni economiche'.
Così in una nota Modena Volta Pagina.'È colpa dei giovani se i treni regionali, dove è stato eliminato il distanziamento, sono diventati luoghi ideali per il contagio? Ancora, chi ha organizzato una settimana di Notti Rosa sulla riviera romagnola, una “movida” lunga 50 chilometri? I giovani sono accorsi a frotte e nelle piazze e nelle strade della costa, dall’imbrunire a notte fonda non si riusciva nemmeno a camminare. Che senso ha organizzare eventi di massa per incrementare le entrate dei locali pubblici a scapito della salute di tutti per poi scaricare la responsabilità su chi vi prende parte? Se le istituzioni locali hanno autorizzato queste iniziative con conseguente diffusione del virus, impossibile i giovani mostrassero più cautele e senso di responsabilità delle istituzioni - chiude Modena Volta Pagina -. La responsabilità non è solo dei giovani ma anche di chi amministra, che ha sempre più possibilità d’intervento rispetto al singolo cittadino'.



