La pandemia ha lasciato sia Modena che in Provincia morti in ospedale e nelle case di riposo per anziani, ha rallentato e a volte bloccato la normale attività ospedaliera per la cura delle altre malattie che non fossero il Covid, ha prodotto nuovi disoccupati specie tra i giovani, ha creato nuovi poveri anche italiani che, di fronte alla incapacità dei Servizi sociali dei Comuni di fare fronte alle richieste, si rivolgono fiduciosi alle sedi della Caritas per chiedere aiuti economici, abiti e generi alimentari, che non ha ancora dato lavoro a tutti se è vero che mancano all'appello 300mila posti di lavoro rispetto a due anni fa, che ha generato frustazione e giovani che hanno perso i punti fermi e le certezze di un tempo con un conseguente crescente disagio sociale, con un reddito di cittadinanza che, come qualcuno aveva ipotizzato, si sta trasformando in una macchina di diffusa illegalità come i Carabinieri hanno scoperto a Napoli. Con il costo della vita in costante aumento specie per i generi alimentari di largo consumo e, come ciliegina sulla torta, uno stillicidio di morti sul lavoro che non ha precedenti e che chiama in causa l'ineffabile capo corrente del Pd e ministro del lavoro Orlando le cui scarse politiche del lavoro sinora prodotte si sono peraltro dimostrate fallimentari. E un partito della sinistra (il Pd) che, invece di occuparsi di tutti questi problemi umani, economici e sociali, pare preoccuparsi viceversa del decreto Zan e dello ius soli (non certamente al centro dei pensieri degli italiani) col suo segretario Letta sballottato tra lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, che continua a mettere in difficoltà il vertice passato e presente della banca da sempre controllata prima dal Pci e successivamente dai suoi derivati sino all'attuale Pd, ma anche da incresciosi e inqualificabili (per il partito che è stato di Berlinguer) casi da 'operetta' come quello della Cirinnà coi suoi cani milionari e della colf non pagata della Boldrini.
E così ecco esplodere anche a Modena in tutta la sua drammaticità il disagio giovanile e le questioni di insoddisfazione sociale senza che il Pd, che dalle nostre parti tutto governa e tutto controlla, sappia proporre soluzioni rapide ed efficienti e di ascolto e di accoglimento delle richieste e delle esigenze provenienti dalla società modenese nel suo complesso e di contrasto efficace alla crescente criminalità cittadina.
Una aggressività inattesa e inimmaginabile, una manifestazione di violenza scaturita da meccanismi depressivi che nessuno ha saputo prevedere e bloccare per tempo e governare e incanalare in maniera positiva.
Altro che “andrà tutto bene e ne usciremo meglio di prima”.
Cesare Pradella


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