In cattedra, introdotto da Paolo Trande e dal sindacalista Donato Pivanti (CGIL). Sono le 17,30 di un ancora caldo lunedì ma l'appuntamento è sentito. Tutte le oltre 100 sedie sono occupate già dalle 17,15 e le persone continuano ad arrivare. Molte saranno costrette a rimanere in piedi. Roba che ormai da anni non si vede più nemmeno nelle sale conferenze della festa dell'Unità nei giorni e negli orari migliori e con gli ospiti di punta. Tempi lontani, per d'Alema, quelli del PD e del PD di governo. Anche se in tanti lo vedono come uno dei manovratori dell'operazione che dopo le dimissioni di salvini, ha portato di nuovo il PD all'esecutivo con il Movimento 5 Stelle.
In sala i vecchi compagni del PD, o rimasti nel PD, non ci sono. C'è l'ex Assessore Sitta che in un angolo guarda la scena da lontano.
E allora si entra nel tema della serata con qualche domanda prima dell'inizio, e sul tema della conferenza: 'Di fronte alla crisi del pensiero economico neoliberista - afferma d'Alema - c'è la necessità di nuovo paradigma che sia imperniato sul ritorno ad un'azione pubblica per garantire una crescita orientata verso la difesa della natura. L'economia di mercato non regolata porta di una distruzione della natura e ad una riduzione delle disuguaglianze sociali. Sono fiducioso che governo si muoverà in questa direzione'
'Il Presidente del Consiglio Conte ha tenuto un importante intervento anche alle Nazioni Unite - ha ricordato d'Alema confermando che l'Italia sarà in prima fila. Ma è ancora presto. Ora vedremo se seguiranno fatti'
D'Alema non ha mai nascosto il suo favore verso un'alleanza tra pd e 5 stelle, ritenuta più naturale di quella con la Lega. Anzi, se alleanza doveva essere, era meglio farla subito, un anno fa, senza sprecare un anno con la Lega, aveva dichiarato l'ex premier nei giorni scorsi in una intervista al Corriere della Sera
'Se vedo l'M5s come parte in un qualche modo della grande famiglia europea della sinistra?



