'La Fondazione Gorrieri di Modena nei giorni scorsi (venerdì 11 marzo) ha organizzato un incontro sul tema dell’assegno unico per figlio durante il quale si è toccato il tema della denatalità. La presenza all’incontro di Enrico Letta ha segnato il passo indicando l’orientamento politico della conferenza che poi è emerso nel corso della stessa, mostrando con chiarezza l’impostazione tipica della sinistra nel corso di alcuni interventi. E’ interessante questo aspetto in quanto se il tema della denatalità non può oggi che essere trasversale essendo sotto gli occhi di tutti l’evidenza di una vera e propria emergenza che inciderà nel prossimo futuro sulla tenuta del tessuto sociale, sul sistema pensionistico, su quello sanitario, sulla scuola e su ogni aspetto della gestione della cosa pubblica, diverse tuttavia sono e possono essere le soluzioni a seconda dell’orientamento politico di chi le propone. E la sinistra propone soluzioni che più che osservare la realtà e cogliere i bisogni, diventano dogmi astratti calati dall’alto e per questo destinati, a mio parere, a non risolvere i problemi. Provo ad esemplificare. Si insiste sui congedi parentali per i padri, che tuttavia sono sempre scarsamente utilizzati - afferma Elisa Rossini -. Ebbene, anziché domandarsi per quale ragione i congedi parentali destinati ai padri sono scarsamente utilizzati, la sinistra fissa il modello che è quello del padre che si occupa del figlio nei primi mesi di vita e pretende di cambiare il sentire e i desideri orientandoli. Più o meno è lo stesso meccanismo che la sinistra usa per le quote rosa e il linguaggio di genere anche questi del tutto inutili per perseguire lo scopo della parità e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ma intoccabili e imposti'.
'La sinistra fatica a comprendere che le persone nascono libere e che è quella libertà che va colta e accompagnata.



