La soglia di reddito alzata fino a 6.000 euro l'anno (prima era di 3.000 euro) e gli assegni estesi da 12 a 18 mesi. Queste le principali modifiche al reddito di solidarieta' dell'Emilia-Romagna, approvato oggi in assemblea legislativa con i voti anche dei 5 stelle. Le nuove norme prevedono anche che il patrimonio immobiliare dei destinatari, diverso dalla casa di abitazione, sia non superiore ai 20.000 euro e che il patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superino i 10.000 euro. La vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini parla di 'nuovo pilastro del nostro welfare, universalistico e trasversale, parallelo a quello dei servizi tradizionali per lo piu' organizzati secondo target e segmenti di popolazione'. Fino ad oggi sono piu' di 21.000 le domande presentate per il Res nei primi otto mesi di operativita': il maggior numero di richieste si e' registrato a Bologna con 4.765 domande, segue Modena (4.263 domande), poi Reggio Emilia (2.224), Ravenna (2.129), Ferrara (1.793), Parma (1.722) e Rimini (1.772), Forli'-Cesena (1.490) e Piacenza (1.080). Ha votato contro la Lega, partner di governo del M5s. Fino ad ora, obietta Daniele Marchetti (Lega), il Res 'ha favorito gli stranieri a dispetto dei nostri cittadini, pertanto, come Lega, non possiamo condividerlo. Gli importi stanziati dalla Regione nel primo bimestre dell'anno, infatti, parlano chiaro e non lasciano ombra di dubbi: il 33,6% delle richieste di contributo e' arrivato da nuclei famigliari (per lo piu' numerosi, dai 3 componenti in su) stranieri, ai quali e' stato erogato ben il 44,75% dei fondi'.
Storce il naso, all'altro ramo dell'emiciclo, anche Piergiovanni Alleva dell'Altra Emilia-Romagna: senza misure di accompagnamento 'rischia di essere provvedimento ipocrita'. A lasciare perplesso il giuslavorista sono i 18 mesi di durata degli assegni. 'Non vorrei infatti che finissimo come molti paesi dove chi non ha reddito e' posto di fronte alla scelta di tre lavori, uno peggio dell'altro e se non accetta perde il contributo'.
'Dal mese di luglio, prevediamo cosi' di potere aiutare 20.000 famiglie', spiega il relatore della legge e capogruppo Pd Stefano Caliandro, che incassa il si' del M5s alla proposta del centrosinistra. 'Non possiamo fare a meno di notare che su questa nostra legge si e' gia' rotta la maggioranza di governo formata da Lega e 5 stelle'. C'e' un pero': subito dopo infatti Lega e 5 Stelle hanno presentato un odg comune per sollecitare il reddito di cittadianza a livello nazionale.


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