'Ora che con gli accordi in Libia (raccontati di recente alla festa provinciale dell'Unità dal Ministro dell'Interno Marco Minniti), gli sbarchi si sono ridotti, ed ai migranti che arrivano nel sud del paese è impedito di partire verso l'Europa, il grande flusso di persone, in arrivo dal centro-Africa e diretto al confine sud della Libia, si sposterà presumibilmente lungo la rotta Tunisina. Le morti continueranno ad esserci ma di queste non si saprà nulla. Perché là, in mezzo al deserto, sei isolato. C'e una città in Nigeria, Agadez, dove transita e parte la quasi totalità dei migranti con la speranza di raggiungere l'Europa. Bisogna andare in quei luoghi ed informare in maniera dettagliata, attraverso i mezzi di comunicazione, che oggi in Libia non si passa e che per uscire bisogna rischiare la galera e non solo'.
Se ci sono dei bravi previsori nel campo del meteo, ce ne sono coloro che ci azzeccano anche nel campo delle migrazioni. Uno di questi è Giovanni Boccia, Presidente del Consiglio Comunale di Asti, funzionario della Regione Piemonte, e profondo conoscitore dell'Africa, di fenomeni e dinamiche migratorie. Ospite della cooperativa l'Angolo di Modena, Boccia ci ha illustrato il piano, sottoposto al tavolo del Ministro; piano che consentirebbe da un lato di ridurre ulteriormente il numero di migranti e, dall'altro, di salvare vite, evitando che queste persone partano da Agadez.
'Ferma la Libia, i migranti punteranno alla Tunisia, ma lì i morti non faranno notizia'
L'esperto di immigrazione Giovanni Boccia, ospite della comunità l'Angolo, è il curatore di un dossier sul tavolo del Ministro Minniti che indica le nuove rotte alternative alla Libia: 'Bisogna fermarli in Niger, dove tutto parte'
L'esperto di immigrazione Giovanni Boccia, ospite della comunità l'Angolo, è il curatore di un dossier sul tavolo del Ministro Minniti che indica le nuove rotte alternative alla Libia: 'Bisogna fermarli in Niger, dove tutto parte'
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