Il Comitato #mobastacemento ed i Comitati in rete hanno sfidato la pioggia ed in corteo hanno sfilato dalla porta nord della stazione dei treni fino a via Massarenti, nell'area a ridosso della tangenziale (o della cosiddetta fascia di rispetto), dove nei prossimi giorni, dopo il via libera del Consiglio comunale, inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo polo logistico GLS. Un centro operativo per lo smistamento, l'arrivo e la partenza delle merci su gomma che andrà ad insediarsi nell'unica area verde che pur edificabile, è rimasta com'era decine di anni fa. Un'area verde alla quale i cittadini riuniti in comitato (che appresa soltanto tre settimane fa la notizia del nuovo insediamento) hanno voluto dare un addio simbolico, deponedo fiori, a testimoniare la morte di verde e terra 'vergine' che sarà cancellata sotto il peso di cemento e asfalto a camion.
'Non è una manifestazione contro l'azienda titolare del nuovo impianto - hanno ribadito gli organizzatori - ma contro la scelta di costruire sull'unica area ancora verde di una zona dove abbondano aree ex industriali abbandonate e da riqualificare che potrebbero rappresentare soluzioni alternative al consumo di suolo vergine'.
Non a caso il corteo, nel suo svolgersi, è transitato e si è soffermato davanti all'area industriale Ex Pro-Latte, distante circa 300 metri dall'area del nuovo insedimenti.
I partecipanti al corteo che non l'avevano mai vista sono rimasti sbalorditi ed indignati nel momento in cui dal cancello lo sguardo li ha portati all'interno dell'area devastata da anni di incuria e di abbandono, oggi circondata dalle case e da un parco. Le stesse case e parchi che dall'inizio degli anni 2000 dovevano essere costruite nell'area del'ex Mercato Bestiame - indica Pietro Rivasi del Comitato #mobastacemento - e che invece non sono mai state costruite.
Il corteo prosegue e si arriva all'area verde. Qui i cittadini depongono fiori e danno gettano l'ultimo sguardo a ciò che non sarà più.
Il video-riassunto dell'evento



