'E' possibile farlo per la situazione di emergenza economica che si è riversata sui bilanci degli enti locali e che consente all'amministrazione di mettere in campo strumenti straordinari anche solo per volontà della giunta, senza passare dal Consiglio, sia perché il governo, sull'Imu, ha di fatto lasciato libertà di azione ai comuni. Purtroppo, a 5 giorni dalla importante scadenza che fa passare notti insonni a migliaia di imprenditori in crisi di liquidità, l'amministrazione comunale di Modena, nonostante l'importanza dell'essere comune capoluogo, è stata una delle poche nel panorama regionale e provinciale a rimanere ferma - continua Giacobazzi -. A non utilizzare se non il rinvio totale della scadenza al 16 settembre, come fatto da tantissime importanti amministrazioni sia di centro-destra che di centro-sinistra in regione ed in provincia, almeno la possibilità di esentare dal pagamento degli interessi i soggetti che non riuscendo a pagare il 16 giugno, posticiperanno per forza di cose la scadenza. Ma, lo ripetiamo, la giunta modenese è ancora in tempo per rimediare a questo grave errore e dimostrarsi diversa da quello che fino ad ora ha dimostrato di essere non solo per il mancato intervento sull'Imu ma anche per la conferma dell'aumento dell'addizionale Irpef: completamente e politicamente dissociata dalla comunità sociale ed imprenditoriale modenese della quale dovrebbe, al contrario, tutelare gli interessi. Ma non vogliamo perdere la speranza. La pressione del mondo economico e sociale, oltre che politico, giustamente critico verso la conferma di tali provvedimenti, crediamo possa ancora spingere il sindaco ad un passo indietro. Convochi la giunta e dia un segnale di vicinanza alla comunità modenese piegata da una crisi verso la quale solo l'amministrazione comunale, fino ad ora, è rimasta sorda'.
Forza Italia: 'Imu Modena, per Muzzarelli ultima chiamata'
Giacobazzi: 'La giunta potrebbe ancora decidere il rinvio. L'amministrazione rimedi ai propri macroscopici errori'
'E' possibile farlo per la situazione di emergenza economica che si è riversata sui bilanci degli enti locali e che consente all'amministrazione di mettere in campo strumenti straordinari anche solo per volontà della giunta, senza passare dal Consiglio, sia perché il governo, sull'Imu, ha di fatto lasciato libertà di azione ai comuni. Purtroppo, a 5 giorni dalla importante scadenza che fa passare notti insonni a migliaia di imprenditori in crisi di liquidità, l'amministrazione comunale di Modena, nonostante l'importanza dell'essere comune capoluogo, è stata una delle poche nel panorama regionale e provinciale a rimanere ferma - continua Giacobazzi -. A non utilizzare se non il rinvio totale della scadenza al 16 settembre, come fatto da tantissime importanti amministrazioni sia di centro-destra che di centro-sinistra in regione ed in provincia, almeno la possibilità di esentare dal pagamento degli interessi i soggetti che non riuscendo a pagare il 16 giugno, posticiperanno per forza di cose la scadenza. Ma, lo ripetiamo, la giunta modenese è ancora in tempo per rimediare a questo grave errore e dimostrarsi diversa da quello che fino ad ora ha dimostrato di essere non solo per il mancato intervento sull'Imu ma anche per la conferma dell'aumento dell'addizionale Irpef: completamente e politicamente dissociata dalla comunità sociale ed imprenditoriale modenese della quale dovrebbe, al contrario, tutelare gli interessi. Ma non vogliamo perdere la speranza. La pressione del mondo economico e sociale, oltre che politico, giustamente critico verso la conferma di tali provvedimenti, crediamo possa ancora spingere il sindaco ad un passo indietro. Convochi la giunta e dia un segnale di vicinanza alla comunità modenese piegata da una crisi verso la quale solo l'amministrazione comunale, fino ad ora, è rimasta sorda'.
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