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Gara Gulliver e CSS per progetto di assistenza domiciliare: la spunta il CSS puntando al miglior ribasso

Gara Gulliver e CSS per progetto di assistenza domiciliare: la spunta il CSS puntando al miglior ribasso

Al consorzio di cooperative ed onlus, andranno 64.000 euro per il servizio sperimentale di assistenza domiciliare 'A.Mo.Do'


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In ballo c'era, e c'è, la possibilità di gestire il nuovo servizio sperimentale di Assistenza domiciliare proposto dal Comune di Modena denominato A.Mo.Do (che sta per Assistenza Modena Domiciliare).

Da qui la decisione del comune di chiamare a concorrere cinque ditte, scelte tra una rosa di aventi i requisiti necessari ed estesa a livello nazionale. Solo tre di queste presentano manifestazione di interesse e candidatura. Due si uniscono in un unico soggetto: sono la cooperativa Bada Bene e la cooperativa Gulliver. Concorreranno con il terzo soggetto che ha presentato domanda: il Consorzio di Solidarietà Sociale (CSS), un vero colosso nel panorama modenese dei soggetti che si occupano della gestione del bisogno. 

Una gara giocata sull'ultimo punto dell'ultimo parametro tra le due realtà cooperative ed associazionistiche. Al termine della quale, grazie alI'importo netto contrattuale di € 64.260,00 oltre oneri I.V.A., corrispondente all'applicazione del ribasso offerto del 8,20% sull'importo a base di gara di € 70.000,00 la spunta il CSS sulle cooperative Bada Bene e Gulliver che insieme avevano proposto un ribasso del 7%

CHE COSA E' A.MO.DO

E' il nuovo servizio di sostegno alla domiciliarità che l’assessorato al Welfare intende sperimentare per sostenere persone fragili in condizioni di non autosufficienza e le loro
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famiglie che scelgono la strada della domiciliarità.

Il progetto intende estendere l’accesso a prestazioni domiciliari appropriate, sostenendo anche economicamente utenti e famiglie, e rafforzare il ruolo del pubblico nella fase di ricerca, selezione e gestione dell’assistente familiare con un’azione di intermediazione, favorendo la regolarizzazione delle assistenti e la qualificazione del lavoro.

AModo prevede anche la realizzazione di uno sportello dedicato alle attività di informazione e consulenza legate al tema della domiciliarità e l’attivazione di contratti di lavoro con assistenti familiari regolarmente assunte secondo le normative vigenti. 

Il Comune sosterrà inoltre gli utenti con un contributo economico pari alla prima mensilità lorda del contratto stipulato.

Del progetto potranno beneficiare tutti i residenti nel territorio comunale, mentre per la corresponsione del contributo si farà riferimento all’assenza di altri contributi.

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