'Tecnicamente - aggiungono - la Costituzione non indica quando il Presidente può rifiutare la proposta del Presidente del Consiglio ma è chiaro che, quando esiste una maggioranza, la sua discrezionalità non può arrivare al punto di modificare gli equilibri tra gli organi dello Stato e di mettere in discussione la centralità che il nostro sistema vuole nel Parlamento'. Continuano i pentastellati: 'Come ha ribadito anche il noto costituzionalista prof. Onida, il Governo non è una dipendenza del Capo dello Stato ma del Parlamento e la formazione dei governi dipende essenzialmente dalla presenza o meno di una maggioranza in Parlamento. Che piaccia o no l'Italia ha un sistema parlamentare e non presidenziale e il presidente non può quindi dettare un indirizzo politico al Paese. I padri costituenti avevano ben chiaro quali fossero i limiti dei poteri del Presidente, basti pensare ad esempio al ben delineato procedimento legislativo che prevede che il Presidente possa non firmare una legge e rinviare il testo alle Camere con un messaggio motivato ma la seconda volta deve obbligatoriamente promulgarla'. 'Mattarella quindi - sostengono gli M5S - doveva limitarsi a verificare che Savona fosse un nome espresso dalla maggioranza e che la persona in questione fosse adeguata in termini di conflitto di interessi, di onorabilità e, tutt'al più, adatta a ricoprire l'incarico in termini di esperienza. E' assurdo e preoccupante pertanto che il Presidente della Repubblica si arroghi invece il diritto di porre un veto su un nome scelto dalla maggioranza esclusivamente per idee politiche espresse o per sue proprie supposizioni, timori o peggio ancora per le pressioni dei mercati'.
Governo, M5S: 'Mattarella ha violato la centralità del Parlamento'
'Dispiace ma purtroppo non stupisce vedere come Muzzarelli e i parlamentari PD modenesi?si facciano sentire solo per lodare Cottarelli'
'Tecnicamente - aggiungono - la Costituzione non indica quando il Presidente può rifiutare la proposta del Presidente del Consiglio ma è chiaro che, quando esiste una maggioranza, la sua discrezionalità non può arrivare al punto di modificare gli equilibri tra gli organi dello Stato e di mettere in discussione la centralità che il nostro sistema vuole nel Parlamento'. Continuano i pentastellati: 'Come ha ribadito anche il noto costituzionalista prof. Onida, il Governo non è una dipendenza del Capo dello Stato ma del Parlamento e la formazione dei governi dipende essenzialmente dalla presenza o meno di una maggioranza in Parlamento. Che piaccia o no l'Italia ha un sistema parlamentare e non presidenziale e il presidente non può quindi dettare un indirizzo politico al Paese. I padri costituenti avevano ben chiaro quali fossero i limiti dei poteri del Presidente, basti pensare ad esempio al ben delineato procedimento legislativo che prevede che il Presidente possa non firmare una legge e rinviare il testo alle Camere con un messaggio motivato ma la seconda volta deve obbligatoriamente promulgarla'. 'Mattarella quindi - sostengono gli M5S - doveva limitarsi a verificare che Savona fosse un nome espresso dalla maggioranza e che la persona in questione fosse adeguata in termini di conflitto di interessi, di onorabilità e, tutt'al più, adatta a ricoprire l'incarico in termini di esperienza. E' assurdo e preoccupante pertanto che il Presidente della Repubblica si arroghi invece il diritto di porre un veto su un nome scelto dalla maggioranza esclusivamente per idee politiche espresse o per sue proprie supposizioni, timori o peggio ancora per le pressioni dei mercati'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, nuova stangata parcheggi: a pagamento anche a Porta Nord, addio sosta gratuita a raso
Modena, Parco Ferrari: per il chiosco dato in gestione alla cooperativa L’Angolo canone azzerato per sei anni
Modena, Policlinico svuotato: vertice stasera nella sede Pd con i consiglieri regionali e i sindaci Mezzetti e Righi
Sanità Modena, asse Altini-Mezzetti-De Pascale: addio Policlinico, Baggiovara duplicato
Articoli Recenti
Posto integrato in stazione a Modena, Fi: 'Da De Pascale solo propaganda'
Figuraccia di Bonaccini: pubblica foto taroccata con la IA di Tajani per deriderlo. Poi la cancella
Policlinico di Modena svuotato, gli otto 'cavalieri' sul fronte del no al piano di Mezzetti
'Policlinico svuotato, i 550 milioni sono fuffa: De Pascale fa le contorsioni per coprire Mezzetti'


.jpg)
(1).jpg)