“Il chiosco su via Emilia est che interrompe il nuovo tratto ciclabile sarà spostato entro giugno lungo via Mascagni e a seguire sarà completato il percorso da via Ciro Menotti a via San Giovanni Bosco. Il secondo stralcio, che prevede la realizzazione del tratto fino a via del Pozzo, è previsto nel Piano investimenti del 2017 e il progetto sarà ultimato entro luglio”. Lo ha detto l’assessore Giacobazzi nella seduta del Consiglio comunale di ieri rispondendo all’interrogazione del Pd, trasformata in interpellanza, illustrata da Simona Arletti, sui tempi per dare continuità al percorso ciclabile su via Emilia est. L’assessore ha spiegato che, rispetto al chiosco, “con impegno e un po’ di difficoltà, è stato trovato un accordo con il proprietario per lo spostamento lungo via Mascagni angolo via Emilia est: gli è stato concesso fino al mese di giugno per permettergli di organizzare lo smontaggio e la vendita del chiosco, e la successiva collocazione del nuovo chiosco lungo via Mascagni. In questo modo – ha proseguito Giacobazzi – la traiettoria della ciclabile non subirà spostamenti”. Per il tratto tra via San Giovanni Bosco e via del Pozzo, il cui completamento comporterà una spesa prevista di 350 mila euro, l’assessore ha precisato che “alcuni lavori verranno realizzati già ora con i risparmi del primo stralcio e l’intervento complessivo, pur essendo condizionato dalle entrate, è previsto nel 2017”.
Giacobazzi ha infine ricordato come la continuità del percorso su via Emilia est abbia visto recentemente anche l’ultimazione di altri tratti in direzione Bologna e ha affermato che il progetto è “ben fatto ed equilibrato nel rapporto cost-benefici'.LA CRITICA
E sul tema oggi intervengono in maniera critica i 5 stelle. 'La modalità di implementazione della ciclabile di via Emilia est, così come lo era stato per quella su via Giardini, dimostra ancora una volta le difficoltà dell'Amministrazione nel trattare la mobilità ciclabile cittadina. Ormai il Consiglio comunale conosce bene la posizione del M5S Modena sulle ciclabili, e su come l'Amministrazione sta gestendo la questione, tema affrontato ampiamente nel corso della discussione sul Piano mobilità ciclabile - affermano i grillini -. La ciclabile di Modena Est è l'ennesimo esempio di quello che si era detto: da una parte abbiamo l'Amministrazione che non convince nell'implementazione tecnica delle ciclabile, dall'altra abbiamo gli utenti (ciclisti, associazioni) che dichiarano di essere stati completamente inascoltati.



