Dalle ex fonderie all'ex Amcm, dalla riqualificazione dell'ex mercato bestiame al comparto Nonantolana. E' un lungo elenco di progetti fissati sulla carta da almeno 20 anni e non ancora realizzati quelli che il sindaco di Modena elenca nuovamente nell'appuntamento annuale con gli organi di informazione modenese. Un elenco di opere e progetti da inserire ed armonizzare nel nuovo Piano Urbanistico Generale, in gestazione da anni e che nel 2022 dovrebbe concretizzarsi in tutte le sue fasi procedurali, dall'adozione all'approvazione. Un Piano Urbanistico che lo stesso Muzzarelli considera dichiaratamente la propria eredità politica. Per una città che, riprendendo le sue parole, dovrebbe costruire un futuro degno del proprio passato. Terreno scivoloso, questo, per chi oggi dopo 8 anni di mandato ripromette cose che erano sul piatto e nel programma già del 2014 e, anzi, lo erano anche prima.
'Futuro degno del passato' - afferma il sindaco. Terreno politicamente scivoloso, appunto, confermato tale nel momento in cui come esempio di passato 'degno' del futuro il sindaco riporta la memoria allo slancio politico e di visione che la città ebbe agli inizi degli anni '90. Quasi a confermare quel buco nei 30 anni che seguirono, di cui spesso si parla, e che ci riportano non tanto alla visione, ma sicuramente ad una visione, della Modena del futuro.
Un ventennio almeno in cui la politica ha smesso di interrogarsi e di darsi risposte su cosa la città era, non sarebbe più stata a causa delle trasformazioni sociali ed economiche, e cosa sarebbe dovuta diventare. Una mancanza di visione che ha bloccato progetti infrastrutturali, che ha fatto perdere di fatto a Modena il treno alta velocità (Muzzarelli a quei tempi era Vicepresidente della provincia con ampie deleghe), che ha svuotato di anima e di orizzonte ogni progetto moltiplicando i non fatti e i dietro front: da Cittanova 2000, alla fascia ferroviaria nord, fino ad arrivare al comparto al più attuale ex Civ&Civ o alla stessa Amcm.
'Ad oggi è di 24 milioni l'ammontare delle risorse assegnate al Comune di Modena per progetti di riqualificazione urbana candidati ai bandi statali. In queste risorse anche i 14,3 milioni del bando 'Pinqua' per rigenerare il quadrante da via Nonantolana verso l'area nord.
Inoltre 'entro il 31 dicembre - dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - dovremmo avere una risposta sul bando nazionale rigenerazione a cui abbiamo candidato la trasformazione delle ex Fonderie riunite' di cui si parla da 25 anni. 'Un progetto rilevante per il futuro della città per creare nell'immobile riqualificato 'l'hub strategico delle start up dell'automotive'.
E da qui si continua con ciò che da almeno 20 anni viene annunciato ma ancora non è. 'Altro progetto in corsa per un finanziamento è poi quello sull'ex Enel per completare gli interventi sullo stabile ex Amcm. Il Comune è inoltre al lavoro sui bandi per l'edilizia scolastica e sta ragionando con la Regione sull'allocazione di altri sei milioni già assegnati all'amministrazione per altre strategie. Considerata anche la partita dei fondi regionali derivanti dal Pnrr, 'siamo davanti ad una potenza di fuoco senza precedenti', commenta Muzzarelli. 'Ma Modena non avrà fretta nè negligenze: non cercheremo risorse tanto per spenderle, ma saremo coerenti con le scelte che abbiamo tracciato e poi dovremo fare attenzione a cosa avviene a valle degli investimenti per evitare che siano insostenibili'
Gi.Ga.



