'Ecco che dopo la guerra in Ucraina, si è scatenato un altro gravissimo conflitto proprio a ridosso dell’occidente, un’altra terribile guerra da cui dipende la vittoria o la sconfitta delle democrazie. Il supporto dell’Iran ad Hamas, ma anche le note tendenze filorusse dei molti paesi che circondano Israele - come l’Egitto, l’Iraq, la Siria e l’Arabia Saudita - fanno quasi pensare ad una strategia studiata ad hoc per destabilizzare l’occidente e la sua impostazione democratica, a favore di regimi egemonici e totalitari diffusi ad est. Anche l’atteggiamento ambiguo della Russia fa riflettere: il fatto che non si sia apertamente schierata contro Hamas e i suoi militanti fa ipotizzare che - da dietro le quinte - stia dando loro il suo consenso secondo il principio del silenzio assenso, e così agli altri stati limitrofi che potrebbero presto essere coinvolti in questa guerra contro Israele. Mentre continuiamo ad assistere con il fiato sospeso agli sviluppi di questo nuovo devastante conflitto, il mio pensiero va al popolo e alle istituzioni israeliane, con l’augurio che tutto si risolva al più presto e si possa instaurare una situazione di pace stabile e duratura, scongiurando così la minaccia di estensione del conflitto' - chiude Bosi.
'Israele ha tutto il diritto di esistere e di difendersi'
Bosi: 'Il mio pensiero va al popolo e alle istituzioni israeliane, con l’augurio che tutto si risolva al più presto'
'Ecco che dopo la guerra in Ucraina, si è scatenato un altro gravissimo conflitto proprio a ridosso dell’occidente, un’altra terribile guerra da cui dipende la vittoria o la sconfitta delle democrazie. Il supporto dell’Iran ad Hamas, ma anche le note tendenze filorusse dei molti paesi che circondano Israele - come l’Egitto, l’Iraq, la Siria e l’Arabia Saudita - fanno quasi pensare ad una strategia studiata ad hoc per destabilizzare l’occidente e la sua impostazione democratica, a favore di regimi egemonici e totalitari diffusi ad est. Anche l’atteggiamento ambiguo della Russia fa riflettere: il fatto che non si sia apertamente schierata contro Hamas e i suoi militanti fa ipotizzare che - da dietro le quinte - stia dando loro il suo consenso secondo il principio del silenzio assenso, e così agli altri stati limitrofi che potrebbero presto essere coinvolti in questa guerra contro Israele. Mentre continuiamo ad assistere con il fiato sospeso agli sviluppi di questo nuovo devastante conflitto, il mio pensiero va al popolo e alle istituzioni israeliane, con l’augurio che tutto si risolva al più presto e si possa instaurare una situazione di pace stabile e duratura, scongiurando così la minaccia di estensione del conflitto' - chiude Bosi.
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