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Italexit: 'Sanzioni affamano l'Italia non Putin. Il governo sbaglia come col ricatto vaccino o lavoro'

Italexit: 'Sanzioni affamano l'Italia non Putin. Il governo sbaglia come col ricatto vaccino o lavoro'
Italexit: 'Sanzioni affamano l'Italia non Putin. Il governo sbaglia come col ricatto vaccino o lavoro'

Intervista a Mia Gandini, coordinatore regionale e candidata modenese alla Camera dei Deputati: 'Incomprensibile azione Putin, ma anche porre sanzioni e mandare armi''

Intervista a Mia Gandini, coordinatore regionale e candidata modenese alla Camera dei Deputati: 'Incomprensibile azione Putin, ma anche porre sanzioni e mandare armi''


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'Non siamo contro i vaccini ma all'obbligo di iniettarsi un siero sperimentale senza garanzie su effetti avversi e rischi, con il ricatto di perdere il lavoro. Inaccettabile. Sull'energia le sanzioni dell'Italia alla Russia stanno affamando il popolo italiano. Abbiamo trascorso decenni con buoni rapporti commerciali con la Russia e che ci piaccia o no siamo ancora dipendenti da quel gas. Introdurre sanzioni e rinunciare al gas russo prima di avere ridotto la dipendenza e avere una alternativa è folle e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti'. Insieme alle politiche attive per il lavoro sono questi i punti su cui Italexit, il movimento fondato da Gianluigi Paragone, che nel collegio modenese della Camera ha Mia Gandini, coordinatore regionale del movimento, sta puntando nella campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica 25 settembre. Elezioni in cui Italexit si presenta autonomamente puntando al superamento della soglia del 3%. Con lei 4 minuti sui punti di programma

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