“I liquidatori nominati per il Modena Golf Country club hanno in corso una serie di attività per reperire le risorse necessarie alla liquidazione degli oneri finanziari residui della società e per definire con l’attuale gestore dell’impianto un canone di locazione sufficiente a dare copertura ai costi di mantenimento della società”. Lo ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Modena Giulio Guerzoni, riportando quanto comunicato dal Comune di Formigine, nella seduta del Consiglio comunale di giovedì in risposta all’interrogazione della consigliera Luigia Santoro (Lega Nord) sul Modena Golf & Country Club.
La consigliera ha richiamato la notizia della messa in liquidazione della società “in cui socio di maggioranza relativa è l’azienda CMB” definendo “evidente dagli atti e dai propositi espressi la precisa intenzione di chiudere definitivamente la Modena Golf spa liquidando a costi irrisori il diffuso azionariato tramite un provvedimento, il concordato preventivo, assolutamente non necessario né dovuto”. La consigliera ha quindi chiesto, in particolare, “se è tollerabile per la città la perdita di un eccellente complesso di grandissimo valore, inteso sia come importante parte dell’offerta turistica e di marketing territoriale, sia come generatore di occupazione lavorativa e di sana attività economica, oltre che protagonista ad altissimo livello nazionale nel settore sportivo di appartenenza”.
Ha quindi domandato “quali iniziative ed interventi si possano e vogliano adottare per scongiurare un evento fortemente negativo per la città di Modena e per la comunità modenese e provinciale”.L’assessore ha precisato che si tratta di una infrastruttura sportiva privata, situata al di fuori del territorio e della competenza amministrativa del Comune di Modena, e che non esiste alcuna convenzione o altro tra l’Amministrazione e il Modena Golf Country Club. “Politicamente – ha aggiunto – sono però assolutamente d’accordo con la consigliera Santoro: una infrastruttura sportiva è sempre una ricchezza per il territorio e, se condotta bene, l’attività che vi si svolge dentro può portare benefici economici e sociali al territorio stesso”.
Guerzoni ha quindi comunicato di essersi messo in contatto con il Comune di Formigine (dove ha sede l’impianto) e di aver dato disponibilità di sostegno in caso di necessità. “La situazione – ha affermato – è assolutamente attenzionata dal Comune di Formigine, per quanto nelle possibilità di un ente pubblico. Pur nell’assenza di strumenti diretti per incidere su un procedimento giudiziario di natura squisitamente privatistica, l’Ente si è immediatamente attivato per conoscere meglio la situazione e monitorarne gli sviluppi.



